26 Mar, 2026 - 16:07

Crisi energetica globale peggiore degli shock petroliferi degli anni ’70: l’allarme del capo dell’AIE

Crisi energetica globale peggiore degli shock petroliferi degli anni ’70: l’allarme del capo dell’AIE

La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran continua a scuotere i mercati energetici globali, provocando un forte aumento dei prezzi del petrolio e crescenti timori per l’economia mondiale. Mentre i paesi dell’Agenzia Internazionale dell’Energia rilasciano riserve strategiche per contenere la crisi, il direttore esecutivo Fatih Birol lancia l’allarme su possibili conseguenze per il sistema economico globale.

Guerra in Iran, impennata dei prezzi del petrolio e impatto globale

La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno portato a un’impennata dei prezzi del petrolio, con un effetto già evidente sui consumatori. I primi attacchi israelo-americani sono avvenuti il 28 febbraio. In risposta, l’Iran ha lanciato rappresaglie contro diversi paesi del Golfo.

In risposta, i 32 paesi membri dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) hanno deciso un rilascio record di 400 milioni di barili dalle riserve strategiche.

Mentre la crisi in Medio Oriente non mostra segni di arresto, le recenti parole del capo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, Fatih Birol, hanno avuto una risonanza internazionale.

Crisi energetica globale, i rischi economici

Birol ha dichiarato al National Press Club of Australia a Canberra, il 23 marzo 2026, che l’economia globale si trova ad affrontare una "minaccia gravissima" a causa della guerra in corso.

"Nessun paese sarà immune agli effetti di questa crisi se continuerà ad andare in questa direzione", ha dichiarato Birol, avvertendo del crescente rischio per l’economia globale.

Fatih Birol ha precisato che l’attuale crisi in Medio Oriente ha avuto un impatto economico globale più grave rispetto agli eventi storici precedenti: i due shock petroliferi degli anni ’70 e gli effetti della guerra tra Russia e Ucraina sui mercati del gas.

Se la situazione dovesse peggiorare, alcuni settori fondamentali per l’economia globale verrebbero colpiti.

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Alcune delle arterie vitali dell'economia globale, come i prodotti petrolchimici, i fertilizzanti, lo zolfo e l'elio, subirebbero un'interruzione del commercio, il che avrebbe gravi conseguenze per l'economia globale.

Danni alle infrastrutture energetiche 

Secondo quanto affermato da Fatih Birol, la guerra in Iran ha già causato danni concreti e diffusi al sistema energetico regionale. Quaranta infrastrutture energetiche distribuite in nove paesi della regione hanno subito danni molto gravi o estremamente gravi.

Il Direttore esecutivo dell’AIE ha anche dichiarato di essere in contatto con i governi europei e asiatici per valutare la possibilità di mettere sul mercato ulteriori riserve di petrolio.

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