28 Mar, 2026 - 10:00

Centrosinistra chi vota alle primarie 2027: tutte le ipotesi tra Pd, M5s e alleanze

Centrosinistra chi vota alle primarie 2027: tutte le ipotesi tra Pd, M5s e alleanze

L’ipotesi primarie per lasciar scegliere agli elettori il leader della coalizione di centrosinistra è tornata prepotentemente al centro del dibattito politico. 

A ributtare la questione nella mischia è stato il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, lunedì sera dopo la vittoria del NO al referendum costituzionale sulla giustizia. 

L’idea circolava da diverso tempo in casa centrosinistra, dove il nodo leadership è sempre stato un tasto dolente. Il Pd è il primo partito della coalizione, quindi il ‘posto’ spetterebbe alla segretaria dem Elly Schlein, ma Conte non ha mai fatto mistero di non essere disposto a farsi da parte. 

Lunedì, dopo la sconfitta del governo, ha pensato potesse essere il momento giusto per porre pubblicamente il tema. 

Elly Schlein continua a professarsi pronta, ma contemporaneamente non perde occasione di sottolineare che al momento la priorità non è trovare il leader, ma consolidare il campo largo e trasformare i 15 milioni di NO in voti per il centrosinistra. Anche AVS frena, chiedendo che si discuta del programma. 

Fatto sta che la questione della leadership – a un anno dalle Politiche 2027 e con la nuova legge elettorale in discussione in Parlamento – deve essere affrontata e risolta. Le primarie di coalizioni rappresentano al momento la strada più probabile.

Chi vota alle primarie del centrosinistra? Gazebo o di apparato?

Uno dei nodi su cui probabilmente si scatenerà un ulteriore dibattito riguarda le regole di ingaggio delle eventuali primarie: chi potrà votare? Saranno aperte a tutti i cittadini o saranno di apparato, ovvero, aperte solo agli iscritti ai partiti?

Giuseppe Conte ha chiarito che la sua partecipazione alle primarie sarà decisa insieme al M5s, ma che si aspetta una consultazione aperta, con gazebo in cui possono esprimere la propria preferenza tutti i cittadini indipendentemente dalla tessera di partito.

virgolette
“Ci apriamo anche alla prospettiva delle primarie, che però significano non primarie di qualche organizzazione, qualche apparato partitico, ma veramente aperte, come occasione per i cittadini, dopo aver contribuito e collaborato alla definizione del programma, anche di poter contribuire con una discussione ampia di tutto il Paese a individuare il candidato, la candidata che possa essere più competitivo e il migliore interprete per realizzare questo programma”.

Il leader M5s sta sostenendo anche la possibilità di aprirle anche la voto online. 

Le primarie di apparato, invece, prevedono la partecipazione al voto degli iscritti ai partiti e tendono solitamente a essere dominate dai “poteri forti” o dai gruppi dirigenti interni, quindi la scelta riflette più l’equilibrio tra le varie fazioni interne che la volontà generale degli elettori.  

Un terreno su cui il Partito Democratico sarebbe favorito rispetto al M5s.

Primarie nel Pd l’idea non piace e Schlein apre al metodo centrodestra

Il primo nodo da sciogliere quindi sarà quello delle regole per le votazioni. Elly Schlein si è detta pronta e disponibile, ma ha lasciato anche aperta un’altra porta, quella del modello centrodestra, dove chi ha un voto in più tra gli alleati esprime il leader. 

"Ci metteremo d'accordo anche su questo, su come costruire il programma" e su come scegliere il leader della coalizione. 

virgolette
O si fa l'accordo come la destra a chi prende un voto in più alle elezioni oppure si sceglie un'altra modalità come le primarie a cui ho sempre dato la mia disponibilità. Posso dire però una cosa importante, non è questa oggi la nostra priorità. Io penso che se noi ci chiudiamo ora in un dibattito politicista tra di noi tradiamo le aspettative di quelli che sono andati a votare No al referendum e che non sono venuti a votare alle europee.

L’ipotesi primarie non piace a tutti nel Pd, per la sindaca di Genova, Silvia Salis sono divisive, per il senatore Pier Ferdinando Casini “parlarne oggi è farsi del male inutilmente”. Per il presidente del PD, Stefano Bonaccini, non è il momento per parlare di primarie:

virgolette
Io penso che se noi ci mettessimo a discutere dello strumento per scegliere il leader e non delle proposte per il Paese noi commetteremo un errore clamoroso e temo lo pagheremmo.

Sondaggi primarie centrosinistra: Giuseppe Conte in testa su Elly Schlein

Intanto un sondaggio Noto, Conte batterebbe Schlein alle primarie con il 43% dei consensi, contro il 37%. Mentre l’ultima rilevazione demoscopica di Izi da Schlein in svantaggio anche la sindaca di Genova, Silvia Salis.

L’ex premier supera nettamente Elly Schlein e risulta vincente anche negli scontri diretti.
Cresce anche Silvia Salis, che in alcuni scenari si posiziona davanti alla leader dem.

Schlein resta competitiva nel suo elettorato ma fatica ad allargare il consenso nel campo largo.
Il quadro resta aperto, ma oggi Conte è il nome da battere per la leadership progressista.

 

 

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