27 Mar, 2026 - 20:03

Crisi in Medio Oriente, il G7 chiede lo stop agli attacchi e prepara la missione a Hormuz ma solo dopo la fine del conflitto

Crisi in Medio Oriente, il G7 chiede lo stop agli attacchi e prepara la missione a Hormuz ma solo dopo la fine del conflitto

I ministri degli Esteri del G7 si sono riuniti in Francia per discutere della crescente crisi in Medio Oriente. Al termine dell’incontro, le principali economie occidentali hanno lanciato un appello per la fine degli attacchi contro i civili e delineato un piano per garantire la sicurezza della rotta marittima, pur rinviando qualsiasi intervento alla conclusione del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran.

G7 a Parigi, focus sulla crisi in Medio Oriente

I ministri del G7 si sono riuniti alle porte di Parigi, nell'abbazia di Vaux-de-Cernay in Francia. Uno dei principali temi dell'incontro dei ministri degli Esteri delle principali nazioni industrializzate del mondo è stato la crisi in Medio Oriente e, in una dichiarazione congiunta, hanno esortato, il 27 marzo 2026, la fine degli attacchi contro i civili nella guerra in Medio Oriente.

Hanno, inoltre, sollecitato Teheran a ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

Stretto di Hormuz, tensioni e pressioni di Trump sugli alleati

Dopo gli attacchi israelo-americani del 28 febbraio e la conseguente crisi in Medio Oriente, l'Iran ha di fatto chiuso lo Stretto di Hormuz. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha esortato i propri alleati e partner internazionali a contribuire a mettere in sicurezza questa rotta commerciale strategica.

Inizialmente, gli stati sono stati riluttanti a partecipare ad un'operazione. Trump ha poi criticato gli alleati della NATO per non aver voluto far parte una missione navale.

Nei giorni precedenti, decine di paesi da tutto il mondo, tra cui Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Canada e Giappone, hanno sottoscritto una dichiarazione in cui esprimono la loro "disponibilità a contribuire agli sforzi necessari per garantire il passaggio sicuro" attraverso Hormuz. Nel testo non erano specificate tempistiche o ulteriori dettagli.

Il piano del G7 per la sicurezza marittima dopo la guerra

L'impegno congiunto dei ministri degli Esteri del G7 ha segnato un passo avanti.

I ministri delle principali economie occidentali hanno deciso di garantire la sicurezza del passaggio nello Stretto di Hormuz. Tuttavia, questa protezione non verrà attuata subito. Sarà messa in pratica solo dopo la fine della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran.

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha dichiarato che la missione entrerà in funzione solo quando la situazione sarà più stabile. Il suo ruolo sarà puramente difensivo e tutto avverrà nel rispetto del diritto internazionale.

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