28 Mar, 2026 - 08:16

Un mese di guerra in Iran: il bilancio dei morti e una crisi regionale senza precedenti

Un mese di guerra in Iran: il bilancio dei morti e una crisi regionale senza precedenti

A un mese dall’inizio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, il bilancio del conflitto appare sempre più grave e complesso. Gli attacchi, avviati il 28 febbraio 2026 contro obiettivi iraniani, hanno rapidamente innescato una crisi regionale con ripercussioni umanitarie e geopolitiche. Tra vittime civili e escalation regionale, il primo mese di guerra restituisce un quadro drammatico, con migliaia di morti e milioni di sfollati.

Iran, un mese di conflitto e tensioni crescenti

Il 28 febbraio 2026 Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi contro diversi obiettivi in Iran. Nel primo giorno dei raid è stato ucciso il leader supremo della Repubblica islamica, l’Ayatollah Ali Khamenei.

Teheran ha risposto con rappresaglie contro diversi stati del Medio Oriente e del Golfo, dal Qatar all’Arabia Saudita, fino agli Emirati Arabi Uniti e al Bahrain. Diversi paesi della regione hanno dichiarato che gli attacchi iraniani non resteranno impuniti, tuttavia non hanno reagito immediatamente contro l’Iran.

Nuova guida della Repubblica islamica

A partire dal 28 febbraio sono stati uccisi diversi funzionari iraniani di alto rango, come il capo della sicurezza dell’Iran, Ali Larijani, il comandante dei Basij, Gholamreza Soleimani, il comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, Mohammad Pakpour, e il capo di Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane, Abdolrahim Mousavi.

L’Iran ha scelto anche un nuovo leader supremo. L’Assemblea degli Esperti dell’Iran ha eletto Mojtaba Khamenei come successore di suo padre.

Bilancio della guerra in Iran

La crisi in Medio Oriente, giunta alla sua quarta settimana di combattimenti, non mostra segni di arresto, nonostante le dichiarazioni di Donald Trump sulla diplomazia in corso.

Secondo le autorità iraniane, dall’inizio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran almeno 1900 persone sono state uccise e almeno 20mila persone sono rimaste ferite.

Secondo l’UNHCR, circa 3,2 milioni di persone sono state sfollate in Iran a causa del conflitto in corso.

Secondo i dati del Norwegian Refugee Council, 2.700 persone sono state uccise a causa degli attacchi statunitensi, israeliani e iraniani in tutto il Medio Oriente.

Attacchi di Israele in Libano

Parallelamente, Israele prosegue una campagna militare contro Hezbollah in Libano. A metà marzo, Tel Aviv ha lanciato un’operazione di terra nel Libano meridionale, mentre proseguono gli attacchi aerei. 

Dall’inizio del mese di marzo hanno perso la vita più di 1100 persone e oltre 1,2 milioni di persone hanno abbandonato le proprie abitazioni.

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