Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato una minaccia diretta contro Cuba, affermando che "Cuba sarà la prossima". La dichiarazione ha suscitato preoccupazioni a livello internazionale su un possibile intervento militare statunitense nell’isola caraibica. La tensione segue l’arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro e il conseguente aumento delle pressioni di Washington su Cuba.
Il presidente americano ha lanciato, il 27 marzo 2026, una nuova minaccia contro l’Avana, affermando che "Cuba sarà la prossima" e sollevando nuovi timori su una possibile azione militare degli Stati Uniti contro l’isola caraibica.
L’amministrazione statunitense ha aumentato le pressioni su Cuba nel periodo successivo alla cattura del presidente venezuelano, Nicolas Maduro. Il 3 gennaio, durante un’operazione americana a Caracas, Maduro è stato arrestato ed è stato trasferito a New York.
In seguito, Washington ha imposto un blocco petrolifero che ha avviato una crisi sull’isola a causa della carenza di energia e risorse. Sebbene sia stato annunciato dal presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, l’avvio di colloqui diplomatici con gli Stati Uniti, le tensioni continuano. Trump ha recentemente fatto dichiarazioni sulla possibilità di “prendere Cuba”, inasprendo la retorica.
In questo contesto, le ultime dichiarazioni di Trump hanno avuto una risonanza mondiale. Intervenendo al forum di investimenti FII Priority tenutosi a Miami, Trump ha affermato che il suo movimento Make America Great Again (MAGA) desidera "forza" e "vittoria", citando l’operazione militare a Caracas di gennaio.
Il presidente americano ha aggiunto di aver costruito un potente esercito che sperava non sarebbe stato necessario usare, ma ha sottolineato che "a volte bisogna usarlo".
Non ha delineato alcun piano specifico per il paese.
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