29 Apr, 2026 - 14:30

Nicole Minetti, ora parla anche Ilaria Salis "la svuotacarceri": "La grazia sia concessa a tutti, anche a chi non è potente come lei"

Nicole Minetti, ora parla anche Ilaria Salis "la svuotacarceri": "La grazia sia concessa a tutti, anche a chi non è potente come lei"

Il caso della grazia a Nicole Minetti è al centro della discussione politica. Probabilmente, anche nelle prossime ore ci saranno risvolti che impatteranno ancora di più sulle istituzioni.

Per questo non è solo un caso giuridico. Ha conseguenze politiche, istituzionali (sul Quirinale e su Palazzo Chigi per via del coinvolgimento del ministero della Giustizia), finanche storiche, visto che inevitabilmente sul banco degli imputati c'è il berlusconismo, una stagione che il Paese pensava fosse stata archiviata ma che invece, per dirla con Marco Travaglio, "come i fantasmi dei morti insepolti che tirano per i piedi i vivi, continua a inquinare quel che resta della democrazia italiana".

In tutto questo, quindi, si inserisce anche il commento di Ilaria Salis, la parlamentare europea di Avs che sottolinea un altro lato della vicenda: quello inerente alla giustizia sociale.

Per Salis, se Minetti ha ottenuto la grazia (nel giro di pochi mesi) è perché "è una potente", non una "povera crista". Perciò si augura lo stesso trattamento per tutti. Tant'è che, ricordando anche i suoi auspici affinché le carceri minorili siano chiuse, qualcuno l'ha già chiamata "Salis-svuotacarceri". 

Caso Minetti, il giudizio di Ilaria Salis: "Grazia anche a chi non è potente"

Far parte di una certa cerchia si è rivelato un fattore decisivo per avere la grazia. È questo ciò che pensa Ilaria Salis del caso Minetti. Del resto, il compagno, Giuseppe Cipriani, è un erede della dinastia di ristoratori veneziani che ha dato vita all'Harry's bar. E il padre, Arrigo Cipriani, sarebbe, secondo indiscrezioni di stampa, un amico del ministro Nordio.

Tanto basta alla Salis per fare due più due e questa considerazione affidata ai suoi canali social:

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Sono molte le persone – donne e non solo – che si trovano in carcere, o rischiano di finirci, e hanno minori a carico, bisognosi di cura e vicinanza. Auspico che le “motivazioni umanitarie” alla base della grazia concessa a Nicole Minetti possano essere considerate anche per le persone comuni, quelle prive di relazioni influenti, di buoni avvocati e di risorse economiche

Salis e la critica al decreto Sicurezza

A proposito di giustizia uguale per tutti e di donne che evitano il carcere (o le misure alternative: a Nicole Minetti sarebbero stati inflitti i servizi sociali) Ilaria Salis ha definito "incredibile come invece il decreto Sicurezza preveda la possibilità di detenere persino le donne incinte".

Ma tant'è: Salis, nei confronti dell'ex consigliera regionale di Forza Italia, sostiene che vuole rimanere garantista:

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Non so se – come si sta giustamente discutendo in queste ore – i fatti alla base delle motivazioni della grazia concessa alla Minetti fossero fondati o meno: resto garantista, fino a prova contraria

Ma il punto, per l'europarlamentare, è questo:

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Pur se non potenti come Nicole Minetti, ci sono molte donne e persone sconosciute, soprattutto tra le classi popolari, che meritano la stessa, sacrosanta attenzione e sensibilità umanitaria

Salis e la questione delle carceri

Non è la prima volta che Ilaria Salis interviene sull'argomento carceri. Del resto, la sua stessa vicenda, dopo l'arresto a Budapest, l'ha vista protagonista di questa tematica. Così, già a settembre del 2024, si augurò la chiusura del Beccaria a Milano e di tutte le altre carceri minorili:

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Le problematiche sono molteplici: dalla carenza di mediatori culturali alle strutture fatiscenti, dalla mancanza di adeguati programmi di reinserimento alla violenza usata come strumento di gestione

ebbe a dire in quell'occasione, sottolineando che più che risolvere dei problemi, le detenzioni dietro le sbarre finiscano per crearne altri.  

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