C’era tanta attesa e curiosità nel rivedere in campo Jannik Sinner. Il n 1 del mondo ritornava a giocare, dopo la scioccante sconfitta al Roland Garros contro Juan Manuel Cèrundolo.
Questo primo turno ha spazzato via anche i dubbi sulla sua condizione fisica.
Il ritorno alla vittoria di Sinner non è stato priva di ostacoli. L'azzurro ha dovuto fare i conti con una partita intensa e, soprattutto, con una brutta caduta sull'erba londinese che ha fatto trattenere il fiato al pubblico e al suo angolo. L'impatto, che lo ha lasciato anche sanguinante a un piede, ha alimentato per alcuni minuti il timore di un possibile infortunio. Superato lo spavento, però, il numero uno del mondo ha ritrovato lucidità e determinazione, portando a casa un successo dal peso specifico importante.
Al di là dell'episodio, la sua tenuta fisica e la capacità di reagire nei momenti più delicati rappresentano un segnale incoraggiante: Sinner ha dimostrato di essere in buone condizioni, ha scacciato i dubbi legati alla tenuta del suo corpo e ha rilanciato con convinzione le proprie ambizioni nel torneo, offrendo indicazioni che fanno guardare con fiducia ai prossimi impegni.
Inizio contratto
Come vuole la tradizione, ad aprire le danze sul Centre Court di Wimbledon deve essere il campione uscente. Questa volta il compito è toccato a Jannik Sinner, chiamato a inaugurare la 139ª edizione dei Championships.
L'inizio dell'altoatesino è contratto, ma non poteva essere altrimenti. Sinner non disputava infatti un match ufficiale su questa superficie dall'ultima edizione di Wimbledon e le prime sfide sull'erba richiedono sempre un periodo di adattamento. A questo si aggiungeva il peso della responsabilità: il privilegio di aprire il torneo da campione in carica ha reso l'avvio del numero uno al mondo più teso del solito.
Dall'altra parte della rete, invece, Miomir Kecmanovic aveva poco da perdere e interpreta la partita fin dalle prime battute con grande aggressività. È proprio il serbo a partire meglio, procurandosi due palle break sull'1-1. Sinner però reagisce affidandosi al servizio: con due prime incisive, capaci di togliere immediatamente l’iniziativa a Miomir annulla entrambe le occasioni e poi chiude il game ai vantaggi, evitando di ritrovarsi subito costretto a inseguire.
Un segnale importante per Jannik, che nel corso della partita troverà proprio nella battuta la sua arma più efficace: i 31 ace messi a segno rappresenteranno il suo record personale in carriera, decisivi nei momenti di maggiore pressione.
Il set prosegue poi senza particolari scossoni, con entrambi i giocatori solidi nei propri turni di servizio fino al 4-4. Ed è proprio lì che arriva il momento decisivo del parziale. Sinner sembra avere il controllo totale del game: vola rapidamente sul 40-0 grazie al servizio, dando l'impressione di poter chiudere senza difficoltà.
Da quel momento, però, qualcosa si inceppa. Kecmanovic aumenta l'intensità in risposta, trascinando il game ai vantaggi. L'azzurro perde improvvisamente precisione e commette due doppi falli nei momenti più delicati, concedendo la palla break che il serbo riesce a trasformare con freddezza.
Un blackout improvviso, costato cinque punti consecutivi e il servizio a Sinner. Il serbo non trema e chiude subito dopo il primo set sul 6-4, mettendo Sinner nella condizione di dover rincorrere.
Inizia la rimonta
ll secondo set racconta un Sinner diverso. Dopo un avvio contratto e il passaggio a vuoto che gli è costato il primo parziale, l'azzurro torna in campo con maggiore aggressività e soprattutto con più convinzione nei propri colpi. La sensazione è quella di un giocatore che ha preso le misure alla superficie e che, dopo aver superato il momento di tensione iniziale, inizia a imporre il proprio tennis.
Il break arriva come conseguenza di una maggiore intensità dell'azzurro: Sinner, sfrutta qualche incertezza del serbo e si procura l'occasione giusta per passare avanti. Alla prima vera opportunità del set, riesce a trasformare la palla break con decisione, prendendosi subito il vantaggio.
Il servizio continua a essere un fattore determinante: Sinner trova maggiore continuità con la prima palla e riesce a comandare gli scambi fin dal primo colpo. Kecmanovic prova a mantenere l'intensità mostrata nel set precedente, cercando di rispondere più vicino alla linea e di togliere tempo all'azzurro, ma il numero uno del mondo appare più solido e meno falloso. Sinner così rapidamente ristabilisce la parità, vincendo il secondo set per 6-3.
Momenti di paura
Il terzo set si apre sulla stessa linea del precedente, con Sinner sempre più dentro la partita e deciso a prendere il controllo della sfida. L'azzurro appare più sicuro nei movimenti e più aggressivo negli scambi, ma il momento più delicato arriva poco dopo, quando una brutta caduta interrompe la sua rincorsa.
Durante uno scambio , Sinner è costretto a una rapida rincorsa e perde l'equilibrio, finendo a terra in modo pesante. Per alcuni istanti cala il silenzio sul Centre Court: l'azzurro resta a terra e la preoccupazione cresce, soprattutto per la dinamica dell'impatto. Dopo essersi rialzato, però, prova a rassicurare il suo angolo e il pubblico, anche se il segno della caduta è evidente con una ferita al piede che provoca una perdita di sangue.
Dopo la caduta il momento più difficile non è solo fisico, ma soprattutto mentale. Sinner torna in campo ancora scosso dall'impatto e deve immediatamente ritrovare concentrazione e fiducia nei propri movimenti. Nei primi scambi si nota una certa prudenza: l'azzurro cerca di capire le condizioni del piede e limita i rischi, senza però rinunciare alla sua identità di gioco.
Si arriva così al tie-break, dopo un set in cui Sinner aveva avuto diverse occasioni per strappare il servizio al serbo. L'azzurro parte forte e sembra poter indirizzare il parziale, portandosi subito avanti 3-0. Kecmanovic però non si disunisce: gioca con grande freddezza, approfitta di due errori di rovescio di Sinner e rimonta fino al 5-4, ribaltando l'inerzia del tie-break.
Il serbo continua a giocare con coraggio e senza paura, ma Sinner riesce comunque a costruirsi una nuova occasione. Sul set point per l'azzurro arriva uno dei punti più spettacolari del match: dopo uno scambio lunghissimo e di altissima qualità, Kecmanovic resiste alla pressione e chiude con una splendida stop volley, annullando la chance e portando il punteggio sul 6-6.
Quel punto dà ulteriore fiducia al serbo, che trova ancora una volta grande precisione nei momenti decisivi. Un rovescio lungolinea vincente e un errore provocato dalla sua discesa a rete gli permettono di completare il sorpasso e chiudere il tie-break. Kecmanovic conquista così il terzo set e si porta avanti 2-1 nel match, lasciando Sinner costretto a un'altra reazione.
Rimonta completata
Il quarto set diventa il momento della verità per Sinner. Dopo essere stato avanti nel parziale e aver visto sfumare l'occasione al tie-break, l'azzurro deve reagire non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto mentale. La sensazione è quella di un match completamente aperto, con Kecmanovic galvanizzato dal vantaggio e Sinner chiamato ancora una volta a dimostrare la sua capacità di restare dentro le partite più complicate.
L'inizio del set è equilibrato, con entrambi i giocatori solidi nei propri turni di servizio. Sinner però appare nuovamente più aggressivo, aumenta la profondità dei colpi e torna a comandare gli scambi da fondo campo. Il servizio continua a essere una certezza: gli ace e le prime pesanti gli permettono di evitare situazioni pericolose e di giocare con maggiore tranquillità.
Con il passare dei game cresce la pressione su Kecmanovic. Il serbo, dopo aver speso moltissimo a livello mentale nel tie-break precedente, inizia a concedere qualcosa e Sinner ne approfitta. L'azzurro alza il ritmo nel momento giusto, trova il break decisivo sul 3-2.M antiene alta la concentrazione, protegge il vantaggio, vince il set per 6-2 e porta il match al quinto set.
Il parziale finale racconta tutta la differenza di esperienza e gestione dei momenti importanti. Dopo una partita piena di ostacoli, una caduta che avrebbe potuto cambiare tutto e diversi momenti di tensione, Sinner entra nel quinto set con una convinzione diversa. Kecmanovic prova a rimanere aggressivo, ma l'azzurro sembra avere ormai preso il controllo emotivo della sfida.
Sinner continua a martellare con il servizio, trova soluzioni più pulite negli scambi e costringe il serbo a giocare sempre sotto pressione. Il momento decisivo arriva ancora una volta sul 3-2, quasi come un déjà vu del quarto set: l’azzurro alza il livello, trova il break e che riesce a trasformarlo nel punto di svolta definitivo.
Sinner non concede più spazio alla rimonta. Resta lucido, gestisce con autorità i turni di servizio e chiude la sfida col 6-3 finale, completando una vittoria sofferta ma dal grande valore.
Una partita che vale molto più del semplice risultato: il numero uno del mondo supera non solo un avversario ostico, ma anche una giornata piena di difficoltà, dimostrando solidità fisica, carattere e capacità di reagire nei momenti più delicati.
A cura di Christian Mocerino
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