Mai dire "trasformismo". E no: in parlamento si può cambiare idea. E anche schieramento. Del resto, se questo diritto è sancito dalla nostra Costituzione un motivo ci sarà.
Articolo 67:
Come dire: un parlamentare risponde solo alla propria coscienza.
E Marianna Madia non è certo né la prima né l'ultima che cambierà schieramento.
Sta di fatto che in questa legislatura c'è un partito che, finora, si è ingrossato molto più degli altri aprendo le porte a parlamentari eletti con altre liste.
Quel partito è solo al comando di questa speciale classifica; la sua maglia è azzurra; il suo nome è Forza Italia.
Quante volte abbiamo letto dichiarazioni simili da parte del segretario di Forza Italia Antonio Tajani?
Dal suo punto di vista, Tajani l'ha detto numeri alla mano.
Un'analisi di YouTrend, infatti, ha incoronato il suo partito come quello che è cresciuto di più in questa legislatura grazie ai cosiddetti cambi di casacca.
Il gruppo parlamentare azzurro, dal 2022, è cresciuto di ben 12 unità. Ora, infatti, è arrivato a quota 74 mentre il voto popolare gli aveva assegnato solo 62 rappresentanti.
Evidentemente, paga la linea moderata ed europeista che ha voluto imprimere Tajani alla creatura di Silvio Berlusconi. Ma tant'è: ora anche l'attivismo degli eredi del Cavaliere, Marina su tutti, ha un suo peso per essere "attrattivo".
L'accento sui diritti civili, ad esempio, potrebbe essere un passepartout per aumentare gli adepti.
Ma, appurato che Forza Italia è il partito principe dei cambi di casacca in parlamento, le porte girevoli degli altri partiti come funzionano?
Sempre stando a YouTrend, Fratelli d'Italia, il partito che tutti i sondaggi confermano come il preferito dagli italiani, nel 2022, quando ha vinto le elezioni con il 26%, è entrato in parlamento con 181 rappresentanti. Tre anni e mezzo dopo, anziché aumentare i suoi parlamentari, ha visto diminuire i suoi seggi di una unità.
A luglio 2025 a lasciare la compagnia è stato Manlio Messina.
Il caso del deputato siciliano è stato particolare, perché fino al mese scorso non ha spiegato il motivo del suo addio a Fratelli d'Italia.
Poi, ha dichiarato quanto segue:
E insomma: dietro la scelta di lasciare la formazione delle sorelle Meloni covava un bel po' di acredine.
E gli altri partiti? Come se la cavano alla voce "cambi di casacca"?
Il borsino indica che il Partito Democratico ha perso per strada due parlamentari: ora è a quota 105.
La Lega da 95 effettivi ora ne ha 90: citofonare (anche) Vannacci.
Il Movimento Cinque Stelle, che una volta imponeva una super multa a chi lo abbandonava (del resto, era l'epoca degli scontrini e dell'uno vale uno), da 80 è sceso a 74 parlamentari.
Noi Moderati di Maurizio Lupi da 15 membri è passato a 16.
Italia Viva da 14 a 15. Alleanza Verdi e Sinistra da 16 è scesa a 13. Azione da 16 a 12.
La pattuglia di Più Europa, invece, è rimasta invariata con 3 rappresentanti.
Le altre formazioni (il gruppo misto) da 17 si è ingrossato fino a 23. Ma non chiamatelo "trasformismo".
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