05 May, 2026 - 10:30

Sondaggi politici: il campo largo non si ferma più, ma chi sta davvero frenando Meloni?

Sondaggi politici: il campo largo non si ferma più, ma chi sta davvero frenando Meloni?

Aprile da dimenticare per Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia protagonisti di un inesorabile calo nei consensi: -0,7% nelle ultime quattro settimane La locomotiva del centrodestra sembra essersi inceppata e ha smesso di fare da traino agli alleati, con Lega e Forza Italia ormai da mesi in evidente difficoltà.

Nel frattempo, chi ha ripreso a macinare chilometri è invece il treno del centrosinistra. Il Partito Democratico, tra alti e bassi, prova ricompattare e trascinare il cosiddetto “campo largo”, che anche questa settimana accorcia sensibilmente le distanze dalla coalizione di governo. 

E’ quanto emerge dal sondaggio politico del 4 maggio di SWG per il TG di La7 che conferma in larga parte i trend già osservati nelle settimane precedenti. Il quadro che ne esce è quello di un equilibrio sempre più instabile e di una competizione elettorale che, se si votasse oggi, sarebbe tutt’altro che scontata.

Crisi Meloni: Fratelli d’Italia perde colpi e trascina giù la coalizione

Il dato politico più rilevante della settimana e in più in generale dell’ultimo mese è la flessione di Fratelli d'Italia. Il partito guidato da Giorgia Meloni resta sì il primo partito italiano, ma perde terreno: -0,3% rispetto alla scorsa settimana e -0,7% rispetto a fine marzo.

Un calo che porta FdI dal 29,5% al 28,8%, segnale di una difficoltà che non può più essere ignorata. A pesare, secondo diversi osservatori, sono sia le tensioni interne alla maggioranza sia il contesto economico internazionale, in particolare la crisi legata alla situazione nel Golfo Persico.

Se si ferma Meloni, però, si ferma il centrodestra con Lega e Forza Italia incapaci di compensare alle difficoltà del primo partito della coalizione. Gli azzurri di Antonio Tajani perdono lo 0,2% e scendono al 7,5%, mentre la Lega di Matteo Salvini perde un decimale e scivola al 6,1%. Chiude Noi Moderati con l’1,2% (+0,1%). 

Restando nell’area di centrodestra, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci rimane stabile al 3,6%.

Centrosinistra in ripresa: il Pd guida la rincorsa

Sul fronte opposto, il centrosinistra mostra segnali di vitalità. Seppur con un andamento altalenante, il Partito democratico prova a trascinare il campo largo nella corsa verso le elezioni politiche del 2027.

Il partito della segretaria, Elly Schlein, guadagna lo 0,2% salendo al 21,8% e posizionandosi a sette lunghezze di distanza da Fratelli d’Italia. 

La strategia del “campo largo” sembra iniziare a dare qualche frutto, soprattutto grazie alla crescita dei partiti minori: Alleanza Verdi e Sinistra si porta al 6,9% (+0,2%) superando di nuovo la Lega. Crescono anche Italia Viva al 2,5% (+0,2%) e +Europa all’1,6% (+0,1%).

In lieve flessione, invece, il Movimento 5 Stelle che perde un decimale e scende a 12,4%.
Al di fuori delle coalizioni principali, Azione di Carlo Calenda guadagna lo 0,1% e si porta al 3,5%, confermandosi un potenziale ago della bilancia in scenari futuri.

Elezioni oggi? Scenario apertissimo e alleanze decisive

Se si votasse oggi la sfida sarebbe apertissima. Il centrodestra in formazione tradizionale arriverebbe al 43,6% (-0,5%).

Il centrosinistra “base” (PD, M5S e AVS) raggiungerebbe invece il 41,4%, guadagnando lo 0,6% e riducendo il divario a soli due punti.

Ma il vero colpo di scena arriva considerando un’alleanza più ampia. Se al campo progressista si aggiungessero Italia Viva e +Europa, la coalizione arriverebbe al 45,5%, superando il centrodestra di circa due punti percentuali.

In questo scenario, diventerebbero cruciali i cosiddetti outsider: le forze guidate da Vannacci e Calenda. Un loro eventuale posizionamento potrebbe infatti ribaltare completamente gli equilibri e decidere il risultato finale.

La sensazione è che la partita sia più aperta che mai. Dopo mesi di dominio quasi incontrastato, il centrodestra si trova ora a fare i conti con un elettorato più volatile e con un’opposizione che, pur frammentata, sembra aver ritrovato slancio.

 

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