07 May, 2026 - 18:05

Sondaggi politici, centrosinistra ad un soffio dal clamoroso sorpasso: quanto manca per il ribaltone?

Sondaggi politici, centrosinistra ad un soffio dal clamoroso sorpasso: quanto manca per il ribaltone?

Il dato politico più rilevante dell'ultima Supermedia YouTrend per Agenzia Italia non è la crescita del Movimento 5 Stelle che vola oltre il 13%, e neppure il consolidamento della leadership del Partito Democratico all'interno del campo progressista, ma è il calo significativo del centrodestra.

In due settimane la coalizione di Giorgia Meloni ha perso terreno sia al livello dei singoli partiti, sia a livello di coalizione, lasciando sul campo un intero punto percentuale.

A preoccupare è principalmente il crollo della Lega, che perde lo 0,7%, ma anche l'arretramento di Fratelli d'Italia che perde lo 0,4% scivolando nuovamente sotto la soglia psicologica del 28%.

Gode di ottima salute, invece, lo schieramento avversario dove M5S e Avs viaggiano a vele spiegate e il Pd è in piena fase di consolidamento. 

Al momento il centrodestra vanta ancora di un certo vantaggio sulla coalizione avversaria, ma il margine non è tale da consentire agli alleati di governo di dormire sonni tranquilli, soprattutto in caso di unità del centrosinistra. 

Ecco, allora, nel dettaglio cosa è emerso dai sondaggi politici di questa settimana e chi vincerebbe se si votasse oggi.

Sondaggi politici, centrodestra in crisi: cala FdI e crolla la Lega 

Nel centrodestra Fratelli d'Italia si conferma il primo partito, ma si tratta di una magra consolazione poiché perde lo 0,4% e scivola al 27,8%. Solo tre mesi fa, il partito di Giorgia Meloni viaggiava stabilmente intorno al 30%.

Il partito mantiene comunque un vantaggio consistente sul Pd, superiore ai cinque punti percentuali. A destare preoccupazione è anche la Lega di Matteo Salvini che questa settimana perde lo 0,7% crollando al 6,6%.

E' il dato peggiore della settimana a conferma della difficoltà ormai strutturale nel recuperare consenso. In questo scenario, è quasi una buona notizia il risultato di Forza Italia che perde solo lo 0,1% e si mantiene all'8,2%. Completa il quadro Noi Moderati che guadagna lo 0,1% e sale all'1,2%. 

Nel centrodestra, ma al di fuori della coalizione, Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci cresce ancora e si porta al 3,6%, dimostrandosi sempre più decisivo nel sottrarre voti agli alleati di maggioranza. 

La somma dei partiti dell'alleanza continua a diminuire: questa settimana perde 1%, mentre le opposizioni continuano a recuperare terreno.

Centrosinistra in modalità rimonta: Pd sempre più leader, crescono M5S e Avs

Sul fronte opposto si registra una crescita costante di tutti i partiti principali. Il Partito Democratico della segretaria, Elly Schlein, sale al 22,3% (+0,1%) consolidando la propria leadership all'interno della coalizione.

Il dato più interessante, tuttavia, riguarda il Movimento 5 Stelle che cresce dello 0,4% e balzano al 13,2%, uno dei risultati migliori dell'ultimo anno. Bene anche per Alleanza Verdi e Sinistra che confermano la fase espansiva arrivando al 6,5% (+0,3%). In totale il campo largo è cresciuto dello 0,8%.

A frenare la corsa del centrosinistra è l'area centrista che questa settimana registra una lieve flessione: Italia Viva scende al 2,4% (-0,2%) mentre +Europa cala all'1,4% (-0,1%).
Fuori dal perimetro della coalizione progressista c'è, infine, Azione che resta stabile al 3%.

Chi vincerebbe se si votasse oggi?

I numeri raccontano di un centrosinistra ad un passo dalla più clamorosa delle rimonte. Numeri alla mano, manca davvero poco al sorpasso nei sondaggi, poco più due punti, o, l'ampliamento strutturale del perimetro della coalizione.

Se si andasse alle urne oggi, infatti, il centrodestra potrebbe contare soprattutto sulla frammentazione del centrosinistra, oltre che su un certo margine di vantaggio rispetto al campo a tre composto da PD, M5S e Avs. 

Questa settimana, il centrodestra raggiunge il 43,8% con circa due punti di vantaggio sul campo largo che raggiunge il 42% (+0,9%).

Tuttavia, il quadro appare meno sbilanciato rispetto a qualche mese fa. La crescita contemporanea di Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra riduce la distanza complessiva tra i due schieramenti e riapre il dibattito sulla necessità di consolidare in maniera strutturale le alleanze nel campo progressista.

Con l'apporto di Italia Viva e +Europa, infatti, la coalizione di centrosinistra volerebbe al 45,8% ribaltando lo svantaggio e completando la rimonta.

Restano al momento fuori dai perimetri delle due coalizioni Azione e Futuro Nazionale che potrebbero rivelarsi determinanti per la vittoria di entrambe le coalizioni.

 

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