25 May, 2026 - 22:30

Amministrative 2026, come cambia la cartina dell’Italia: chi ha vinto la partita?

Amministrative 2026, come cambia la cartina dell’Italia: chi ha vinto la partita?

Bisognerà attendere ancora qualche ora per avere la conferma definitiva dei risultati, ma a quanto pare la spallata definitiva al governo da parte del centrosinistra non è arrivata neanche questa volta.

A scrutini quasi conclusi, la sensazione è che il primo round delle Amministrative 2026 non ha spostato di molto gli equilibri generali, anzi, volendo dar credito agli exit poll che arrivano dai comuni più grandi, il centrodestra sembra addirittura uscirne meglio rispetto all’alleanza progressista composta da Pd, M5s, Avs e Casa Riformista. 

La coalizione di Giorgia Meloni, infatti, si avvia verso la vittoria al primo turno a Reggio Calabria che strappa al centrosinistra dopo dodici anni, e si è confermata a Venezia e Arezzo. Il campo progressista di Elly Schlein mantiene la guida a Prato, si avvia a conquistare Pistoia dopo dieci anni, e guarda da spettatore il plebiscito - scontato - dell’ex governatore campano, Vincenzo De Luca, nella sua Salerno. 

Alla “griglia di partenza”, domenica 24 maggio, la situazione era questa: cinque comuni capoluogo erano del centrodestra (Venezia, Pistoia, Arezzo, Macerata e Agrigento); otto erano guidati dal centrosinistra (Lecco, Mantova, Prato, Chieti, Trani, Andria, Salerno e Reggio Calabria) e cinque erano amministrati da candidati civici (Fermo, Avellino, Crotone, Messina, Enna).

In totale sono stati 894 i comuni andati al voto tra domenica 24 e lunedì 25 maggio. Questa la situazione provvisoria nella tarda serata di lunedì, a urne chiuse e scrutinio in corso, nei 18 comuni capoluogo dopo la quarta proiezione.

Amministrative 2026, gli exit poll: chi sta vincendo la partita?

Tra i comuni più attenzionati da entrambi gli schieramenti c'erano sicuramente quelli di Venezia e Reggio Calabria. Il comune lagunare resterà a guida centrodestra anche per i prossimi cinque anni.

La quarta proiezione diffusa da Opinio in serata, infatti, dà il centrodestra in netto vantaggio con il candidato della coalizione di governo, Simone Venturini, al 52,2%. A distanza di sicurezza, quello del campo largo, Andrea Martella, che dovrebbe fermare intorno al 38%. 

La coalizione di Giorgia Meloni espugna anche Reggio Calabria dove la partita è apparsa in discesa già dai primi exit poll. 

Secondo le rilevazioni aggiornate alla quarta proiezione, il candidato del centrodestra Francesco Cannizzaro si appresta diventare il nuovo sindaco di Reggio Calabria con il 68,2% mentre il candidato del centrosinistra Domenico Battaglia si fermerebbe al 22,3%. 

La sfida toscana: Prato, Arezzo e Pistoia in bilico

La Toscana, con ben tre città capoluogo al voto rappresenta una sfida nella sfida. Il centrosinistra meditava il colpaccio, ovvero, confermarsi a Prato e strappare Arezzo e Pistoia al centrodestra.

La sfida, tuttavia, è stata vinta a metà a Prato e Pistoia.

A Prato, infatti, il campo largo ha eletto Matteo Biffoni, sconfiggendo con un ampio distacco lo sfidante del centrodestra, Gianluca Banchelli.

A Pistoia, con circa la metà dei seggi scrutinati, il candidato sindaco del centrosinistra, Giovanni Capecchi, è al 55,33%, mentre la sfidante Anna Maria Celesti, si fermerebbe al momento al 42,5%.

Bisogna attendere, invece, ad Arezzo dove si profila il ballottaggio tra Marcello Comanducci (centrodestra) e il candidato del campo largo Vincenzo Ceccarelli.

Anche in questo caso, tuttavia, si tratta di stime preliminari destinate a essere confermate — o eventualmente corrette — soltanto dallo scrutinio ufficiale.

Centrosinistra, la spallata non arriva: male a Venezia e Reggio Calabria

La spallata del centrosinistra al governo, almeno stando ai dati provvisori disponibili, non sembra essersi concretizzata nelle dimensioni auspicate. 

Il sogno del centrosinistra di strappare Venezia al centrodestra sembra essersi ridimensionato già con le prime rilevazioni. Il capoluogo veneto, considerato il vero termometro politico di questa tornata elettorale, resta nelle mani dell’attuale maggioranza.

Difficile da digerire, per il campo progressista, anche la perdita di Reggio Calabria, dove manca solo la conferma della vittoria di Cannizzaro. 

Buone notizie arrivano, invece, dalla Toscana. La coalizione di Elly Schlein conserva Prato al primo turno ed è in vantaggio a Pistoia. Se il risultato parziale dovrebbe essere confermato, il centrosinistra ritornerebbe alla guida del comune toscano dopo dieci anni.

In base alla quarta proiezione Opinio Italia per Rai, a Salerno, Vincenzo De Luca è in testa con il 57,5% mentre il candidato del centrodestra Gherardo Maria Marenghi è al 15,6%. Il candidato di Avs e M5s, Franco Massimo Lanocita, è al 14,1%. 

Alla quinta proiezione Noto, infine, è quasi certo il ballottaggio del sindaco di Chieti tra il candidato unitario del centrosinsitra Giovanni Legnini 48% e uno dei candidati del centrodestra, Crisitano Sicari 26,4%.  

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