Nelle ultime 48 ore la parola d’ordine all’interno del centrosinistra è “pareggio”.
Il riferimento è al primo turno delle Amministrative 2026 che hanno – almeno per il momento – ridimensionato le ambizioni del campo largo.
La linea ufficiale è che i conti si faranno alla fine, dopo i ballottaggi del 7 e 8 giugno. Nel frattempo, la situazione è di parità: la maggioranza di governo ha conquistato Venezia e Reggio Calabria (strappandola al Pd), ma l’opposizione ha comunque eletto sette sindaci.
All’interno del centrosinistra si sta quindi delineando l’idea di spostare rapidamente il focus sui ballottaggi, ma la scelta di porre tanta enfasi sul secondo turno (come accaduto con Venezia) rischia di rivelarsi una strategia pericolosa.
Dopo la sconfitta in Laguna, infatti, il voto del 7 e 8 giugno viene presentato come un passaggio decisivo per determinare la vittoria della tornata elettorale. Una lettura che, però, potrebbe trasformarsi in un boomerang nel caso i risultati dovessero essere deludenti.
Ha concluso.
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