30 May, 2026 - 17:07

Pd punto e a capo: cosa dicono gli ultimi due sondaggi che fanno tremare il Nazareno

Pd punto e a capo: cosa dicono gli ultimi due sondaggi che fanno tremare il Nazareno

Punto e a capo. Nel 2022, alle ultime politiche, il Pd perse le elezioni con il 19,1%. Quattro anni dopo, Nando Pagnoncelli lo dà al 20,1%, in calo di oltre 2 punti rispetto alla rilevazione di fine aprile.

Come è possibile che il Partito Democratico resti inchiodato su quella cifra?

Beh, questo è compito dei suoi dirigenti capirlo.

Fatto sta che se al referendum sulla Giustizia questi ultimi avevano esultato per i 15 milioni di No con una grande partecipazione arrivata soprattutto dagli under 30, c'è da dire che anche su questo versante i dem rischiano di ritrovarsi al punto di partenza.

Sempre secondo Pagnoncelli, l'onda lunga del referendum non c'è mai stata. Ed è stato il turno delle amministrative a dimostrarlo.

Ma, in più, c'è anche un altro sondaggio che certifica la situazione di grande difficoltà in cui si ritrova il Pd: quello di Demopolis, secondo il quale, se a votare fossero solo gli under 30, i due partiti più popolari sarebbero il Movimento Cinque Stelle e Fratelli d'Italia. I dem sono distaccati anche in questa classifica.

Gli ultimi due sondaggi che fanno tremare il Partito Democratico

Da quando Elly Schlein è diventata segretaria del Partito Democratico, dal febbraio del 2023, nessun sondaggio come quello di Pagnoncelli oggi per il Corriere della Sera aveva dato il Pd così basso: al 20,1%.

L'ultimo mese, per i democrat, si è rivelato una vera catastrofe: al 29 aprile 2026, lo stesso istituto demoscopico aveva dato il partito al 22,3%.

Come è stato possibile perdere 2,2 punti in quattro settimane?

In quest'arco di tempo, si è consumato il primo turno delle amministrative. E, secondo Pagnoncelli, la sconfitta di Venezia, dove i dem avevano mediaticamente investito molto, e il ko di Reggio Calabria, dove governava il centrosinistra, sono state due sberle che se non assorbite velocemente rischiano di lasciare il segno.

virgolette
Il Pd sembra pagare la non vittoria delle amministrative. In particolare, a Venezia, su cui aveva investito molto

Ma, stando sempre a Pagnoncelli, le cattive notizie, per il Nazareno, non finiscono qui:

virgolette
Per quel che riguarda il gradimento dei leader politici, si registrano modeste variazioni con l'eccezione di Elly Schlein che, coerentemente con il calo registrato per il suo partito, perde 3 punti

Le proiezioni di Pagnoncelli

Con un Partito Democratico così debole, l'unica speranza del Campo largo di vincere le prossime elezioni politiche è che il centrodestra si presenti spaccato, con da un lato Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e noi Moderati, e dall'altra Futuro Nazionale.

Il partito del Generale Vannacci sembra inarrestabile: al 26 marzo scorso, Pagnoncelli lo dava al 3%; al 29 aprile al 4,1%. Ora, invece, è al 4,8%, a meno di un punto dalla Lega di Matteo Salvini, che continua a calare e ora è data al 5,7%.

I flussi elettorali, del resto, non mentono: il partito di Vannacci "succhia" voti innanzitutto al Carroccio, quindi a Fratelli d'Italia (che comunque risale al 27,6%) e poi dal bacino di chi finora si è astenuto.

Il voto giovanile

Chi rischia di fare il passo del gambero, di andare indietro anziché in avanti è, come detto, il Partito Democratico di Elly Schlein.

Se al Nazareno qualcuno, il 23 marzo, aveva sperato in un'onda lunga del referendum che ha visto una grande partecipazione giovanile per dire No alla riforma della Giustizia proposta dal governo, deve ricredersi:

virgolette
Che l'onda del referendum non abbia avuto effetti si evidenzia anche dai flussi di voto: tra gli elettori del No quasi un quarto è tornato ad astenersi, dato che invece scende al 16% tra chi votò Sì

ha scritto Nando Pagnoncelli.

Ma c'è un altro sondaggio, quello di Demopolis per la trasmissione di La7 Otto e mezzo andata in onda ieri, 29 maggio, che fa tremare il Nazareno.

Al referendum, secondo questa rilevazione, andò a votare il 65% degli under 30. Ma se oggi si andasse a votare per le politiche lo farebbe solo il 44%. 

E comunque: tra i giovani quali sono i partiti più popolari?

Gli under 30 sono pronti a votare per il 22% il Movimento Cinque Stelle, per il 21% Fratelli d'Italia e solo per il 18% il Pd mentre Avs andrebbe oltre il 10% e Futuro Nazionale al 5,5%. Tutti gli altri partiti starebbero sotto al 5%.

Ultima nota molto significativa dell'istituto demoscopico guidato da Pietro Vento: tra i 16-20enni, la classifica dei politici più noti è questa: Mattarella (al 93%); Meloni (all'88%); Conte (al 70%); Salvini (al 67%) e Schlein (solo al 51%).

 

 

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...