07 Jun, 2026 - 10:59

Garlasco, parla la madre di Stasi: "Chiara nei miei pensieri. Spero che il vero killer abbia vissuto male"

Garlasco, parla la madre di Stasi: "Chiara nei miei pensieri. Spero che il vero killer abbia vissuto male"

Sono trascorsi quasi 19 anni dall'omicidio di Chiara Poggi e oltre 10 anni da quando il fidanzato della vittima, Alberto Stasi, è stato condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per il delitto.

In questi anni sua madre, Elisabetta Ligabò, si è sempre tenuta lontano dai riflettori, se non per rari interventi, come avvenuto con il programma tv Le Iene. Non ha profili social e guarda poco la tv. Ma oggi ha deciso di parlare, intervistata da La Repubblica, in un momento fondamentale per il figlio, nella prospettiva di ottenere una revisione del processo grazie alla nuova inchiesta della Procura di Pavia. Secondo le indagini, l'assassino della 26enne sarebbe in realtà un'altra persona: ossia Andrea Sempio.

Parla la madre di Alberto Stasi, cosa ha detto nell'intervista a La Repubblica

Elisabetta Ligabò ammette di aver vissuto l'ultimo anno "con trepidazione". Sugli elementi emersi a carico di Andrea Sempio, 38enne amico del fratello di Chiara, Marco Poggi, parla di "elementi forti".

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Sì, a questo punto, certo che ci credo. Spero fin dal 2007. Non potevo accettare quello che stava succedendo ad Alberto

afferma. Aggiungendo che

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se solo avessimo avuto, sia io sia mio marito, il minimo sospetto che fosse stato lui, io personalmente lo avrei preso e portato dai carabinieri. Certo, dopo la condanna del 2014 la fiducia nella giustizia è venuta a traballare. Ma questa Procura ha lavorato in modo eccellente.

Il ricordo di Chiara Poggi

La mamma di Alberto Stasi ricorda Chiara, che conosceva. 

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Veniva a casa nostra, anche se non spessissimo. E poi in quella al mare, quando andavano insieme. Erano due ragazzi stupendi. Mi rimane il suo sorriso: sorrideva sempre.

L'ha vista per l'ultima volta poco prima che fosse uccisa il 13 agosto 2007.

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Ricordo l’ultima volta che venne a bussare, nel luglio 2007, quando Alberto era già partito per Londra e Chiara venne a prendere dei vestiti da portar su. Aveva una gonnellina rossa e una maglietta bianca. Sorridente, felice di andare a trovare Alberto

racconta. Ma la signora Elisabetta ne è sicura:

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Chiara è sempre nei miei pensieri e nelle mie preghiere. E so che lei da lassù ci sta proteggendo.

Sulla famiglia Poggi, invece, preferisce non esprimersi. Come ribadito anche da Marco Poggi intervistato dalla trasmissione di Rete Quattro Quarto Grado, per i familiari della vittima l'unico responsabile del delitto è e rimane Alberto Stasi.

Cosa direbbe al vero assassino?

Quanto, infine, al fatto che il vero assassino sia rimasto in libertà per ben 19 anni, la madre di Stasi afferma:

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Mi auguro che lo abbia vissuto male, e io non sono abituata ad augurare il male a nessuno. Ma mi auguro non li abbia passati bene, se ha una coscienza. Speranza che parli? Non so. E per il resto non saprei cosa dirgli.

La vita, sottolinea, li ha messi a dura prova, ma il rapporto con Alberto non è cambiato. Quando sarà scarcerato, da innocente oppure da colpevole, quale sarà la prima cosa che faranno insieme? 

virgolette
Siamo già andati sulla tomba di mio marito Nicola, la prima volta che mio figlio ha avuto permesso di muoversi. Penso che andremo al cimitero da Chiara

conclude.

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