Uno dei momenti più belli ed emozionanti della vita democratica è quando, all'esito di una elezione, lo sconfitto riconosce di aver perso e si congratula con chi ha vinto.
È il momento che racchiude l'essenza stessa della democrazia: dopo il confronto, spesso anche aspro, tra idee e candidati diversi, i cittadini, attraverso le urne, danno il loro responso. E tutti ne prendono atto. Spesso con la mitica telefonata di congratulazione.
Qualche volta, soprattutto in occasione delle elezioni comunali nei piccoli centri, con la visita di chi ha perso nel comitato elettorale di chi ha vinto e una bella stretta di mano.
Anche in occasione della scorsa tornata elettorale, quella dei ballottaggi delle comunali conclusasi ieri, non sono mancati momenti simili di fair play.
Ma a Castrovillari, un comune di ventimila abitanti in provincia di Cosenza, c'è stato anche qualcosa in più: Ernesto Bello, candidato sindaco del Partito Democratico sconfitto al ballottaggio, ha raggiunto Anna De Gaio, la neo-sindaca di Fratelli d'Italia, per congratularsi e omaggiarla con un mazzo di fiori.
Chapeau. Tanto più che questo gesto ha conquistato l'opinione pubblica: sebbene sconfitto alle urne, anche Bello sarà ricordato come un vincitore morale.
Ma cosa sappiamo di Ernesto Bello, il candidato sindaco di Castrovillari uscito sconfitto dalle urne ma vincitore dalla prova che la vita gli ha riservato?
Bello è un avvocato e Dottore in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali nativo proprio del comune nel quale si era candidato a primo cittadino.
Già aveva avuto un'esperienza amministrativa a Castrovillari: dal 2020 è stato assessore comunale con deleghe al Turismo, allo Spettacolo e all'Attuazione di "Castrovillari Città Festival".
Quest'anno, ha tentato la scalata alla poltrona più importante. Attorno al suo nome si è formata una coalizione di centrosinistra che includeva il Partito Democratico e le liste civiche "Democratici per Castrovillati" e "Progressisti per Castrovillari".
Fatto sta che, al ballottaggio dell'8 giugno, Bello ha raccolto il 46% dei voti mentre Anna De Gaio, la candidata del centrodestra con la tessera di Fratelli d'Italia in tasca, ha vinto con il 53,97%. Lo scarto è stato di circa 800 voti.
Il gesto di Bello è stato accolto positivamente da entrambi gli schieramenti. Del resto, come poteva essere altrimenti? Dopo le tensioni inevitabili di una campagna elettorale, ha sottolineato l'importanza del momento di una ritrovata unità, di un nuovo inizio.
Insieme ai suoi sostenitori, l'uomo sul quale aveva puntato il centrosinistra si è recato nei pressi del comitato elettorale della De Gaio per congratularsi, abbracciarla e donarle un mazzo di fiori.
E non è tutto: a quel punto, entrambi gli schieramenti si sono incontrati lungo Corso Garibaldi, nei pressi del municipio di Castrovillari, assumendo un formale impegno alla lealtà e alla collaborazione in vista dell'avvio della nuova consiliatura.
Anna De Gaio è la prima donna sindaco della città del Pollino ed è stata sostenuta da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Noi Moderati, Liberta e Democrazia e le civiche "La Castrovillari che Vuoi", "Insieme per Castrovillari" e "Azione Cittadina".
Bello ha garantito un'opposizione leale nel corso della futura azione amministrativa, dimostrando che il fair play politico non è solo un gesto formale ma un valore fondamentale.
Come dire: le elezioni non sono guerre da vincere. L'avversario politico, in un contesto democratico, non è mai un nemico da abbattere. Nei momenti fondamentali di una collettività che si riconosce nei valori democratici, il rispetto reciproco deve sempre prevalere per il bene comune.
La lezione di Bello, quindi, è che maggioranza e opposizione, sempre e comunque, non dovrebbero mai dimenticare che il loro scopo è rappresentare tutti i cittadini e lavorare insieme per lo sviluppo e il progresso delle comunità che le hanno elette.
Donald Trump, che il 6 gennaio 2021 non fece nulla per fermare i suoi sostenitori che assalirono Capitol Hill non accettando la sua sconfitta, dovrebbe prendere appunti. Il cuore della democrazia batte a Castrovillari. Per i particolari: i fiori erano dei girasoli.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *