Haiti si prepara a tornare protagonista ai Mondiali dopo 52 anni di assenza. La nazionale caraibica ha conquistato la qualificazione regalando una grande soddisfazione al suo popolo, ma nelle ultime ore a far parlare non sono state le questioni di campo. Al centro dell'attenzione è finita la maglia ufficiale scelta per la competizione, modello pensato per celebrare la storia e l'identità del Paese.
Lo sponsor tecnico Saeta aveva inserito nella parte inferiore della maglia un'illustrazione dedicata alla Battaglia di Vertières, lo scontro che nel 1803 segnò la vittoria delle forze haitiane contro l'esercito napoleonico e aprì la strada all'indipendenza. Il design, però, non è piaciuto ai vertici del calcio mondiale.
L'idea era quella di creare una maglia diversa dal solito, capace di raccontare le radici della nazione attraverso un elemento storico. Tuttavia, durante la procedura di approvazione delle divise ufficiali, la FIFA ha ritenuto che quel disegno non rispettasse il regolamento e ne ha chiesto la rimozione. Saeta ha spiegato che il progetto non era stato concepito come una dichiarazione politica, ma come un tributo al popolo haitiano e alla nascita del Paese.
Secondo la FIFA, il richiamo a un episodio storico così importante potrebbe essere interpretato come un messaggio di carattere politico, motivo per cui la maglia non è stata approvata nella sua versione originale. Nei giorni scorsi la divisa è diventata molto popolare anche sui social network. Alcuni utenti hanno persino creduto che il disegno raffigurasse una bandiera polacca, collegandolo ai rapporti storici tra Polonia e Haiti.
In realtà, il riferimento era diverso e riguardava proprio la Battaglia di Vertières. Durante la rivoluzione haitiana, infatti, una parte dei soldati polacchi inviati da Napoleone cambiò schieramento, scegliendo di sostenere la popolazione locale nella lotta per la libertà. Un episodio che fa parte della storia del Paese, ma che non è bastato a evitare la richiesta di modifica della FIFA.
La FIFA applica da sempre regole molto rigide sulla presenza di simboli o messaggi politici all'interno delle competizioni ufficiali. Per questo motivo ha ritenuto opportuno respingere il progetto presentato dalla federazione haitiana.
Una situazione che ricorda quanto accaduto alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, quando era stato chiesto di eliminare dalle uniformi di Haiti l'immagine del padre fondatore Toussaint Louverture perché ritenuta incompatibile con il regolamento. Dopo la bocciatura, Saeta ha confermato di aver iniziato immediatamente a lavorare su una nuova versione della maglia, così da permettere alla nazionale di averla a disposizione già per la prima partita del Mondiale.
Anche se non è stato comunicato ufficialmente quale elemento verrà eliminato, tutto lascia pensare che la modifica riguarderà proprio l'illustrazione storica presente nella parte inferiore della divisa. Lo sponsor tecnico ha ribadito che l'intenzione era esclusivamente quella di rendere omaggio alla storia e all'identità di Haiti, sottolineando anche il significato dei colori scelti: il blu come richiamo al mare e il rosso come simbolo della forza e della passione del popolo haitiano.
La nazionale dovrà quindi presentarsi con una maglia diversa da quella immaginata inizialmente. Il design originale, che aveva attirato l'attenzione di tanti tifosi e appassionati, resterà soltanto un dolce ricordo.
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