Una violenta sequenza sismica ha colpito il Venezuela il 25 giugno 2026, con due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 che hanno devastato le aree settentrionali del paese. Il bilancio delle vittime è in costante aggiornamento mentre proseguono le operazioni di soccorso. Tra le vittime figura anche un cittadino italo-venezuelano, mentre la Farnesina segue da vicino la situazione dei connazionali coinvolti.
Il 25 giugno 2026, due terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 hanno colpito il Venezuela. Si tratta del sisma più forte registrato nel paese sudamericano da oltre un secolo.
Le due scosse di terremoto hanno colpito gli stati settentrionali vicino alla capitale venezuelana Caracas. Sono avvenute a meno di 40 secondi di distanza l'una dall'altra. Questi due terremoti di forte intensità sono stati avvertiti anche nella vicina Colombia.
Le operazioni di ricerca e soccorso proseguono senza interruzioni nelle aree colpite. Lo stato costiero di La Guaira è stato dichiarato "zona disastrata" per l'entità dei danni riportati.
In un discorso alla nazione, la presidente ad interim del Paese, Delcy Rodríguez, ha dichiarato lo stato di emergenza.
Le squadre internazionali hanno raggiunto il Venezuela per aiutare le ricerche, mentre numerosi Paesi hanno inviato aiuti.
Almeno 589 persone hanno perso la vita. Tuttavia, le autorità temono che il bilancio delle vittime possa aumentare significativamente. Più di 2.900 persone sono rimaste ferite. Si contano inoltre migliaia di dispersi.
Tra le vittime accertate, un cittadino italo-venezuelano. L'uomo era nato a Caracas nel 1970 e aveva familiari in Italia. Era rimasto coinvolto nel crollo di un edificio avvenuto nello stato di La Guaira.
La situazione resta in costante evoluzione. La Farnesina ha reso noto che risultano numerose segnalazioni di connazionali che non rispondono.
In un comunicato del 26 giugno, la Farnesina ha fatto sapere:
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato il 26 giugno che l'Italia sta inviando una squadra di emergenza in Venezuela.
Personale dell’Unità di Crisi della Farnesina, del Ministero della Difesa, della Protezione civile, Vigili del Fuoco e sanitari: sono tutti in partenza per il #Venezuela. Donne e uomini di grande coraggio che rappresentano l’Italia migliore. Vi siamo grati per questa grande… pic.twitter.com/TAVzsoUKhI
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) June 26, 2026
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