A parte l'ormai consueta avanzata di Futuro Nazionale, la Supermedia Youtrend di questa settimana non riserva grosse sorprese.
Il centrodestra, tra Fratelli d'Italia e Lega, lascia per strada un punto, guadagnato quasi tutto dal partito di Roberto Vannacci.
Il centrosinistra, tuttavia, non riesce a capitalizzare questo momento, con il Partito Democratico stabile e il Movimento 5 Stelle in calo.
Se si votasse oggi, il centrodestra conserverebbe un lieve vantaggio, ma il risultato resterebbe aperto, soprattutto in funzione delle possibili alleanze tra le forze di opposizione e dell'evoluzione degli attuali equilibri politici.
Il partito del generale Vannacci guadagna quasi un intero punto in due settimane (+0,9) arrivando al 5,3%.
Rispetto ad altre rilevazioni, la Supermedia di Youtrend (che è una media ponderata dei principali sondaggi delle due settimane precedenti) ancora non certifica il sorpasso sulla Lega della formazione del Generale.
Il partito di Matteo Salvini continua a scendere nelle preferenze degli elettori arrivando al 6,2%, mezzo punto in meno rispetto alla precedente rilevazione.
Male anche Fratelli d'Italia.
Il partito della premier Giorgia Meloni resta il primo partito d'Italia, ma perde lo 0,5%, scendendo a 27,8%. L'unica nota positiva è l'incapacità del Pd di approfittare del momento negativo.
A chiudere il quadro del centrodestra ci sono Forza Italia, stabile all'8% e Noi Moderati che scende all'1,1%.
???? #Supermedia Youtrend per @Agenzia_Italia dei sondaggi (e variazione rispetto all’11 giugno):
— Youtrend (@you_trend) June 25, 2026
FdI 27,8% (-0,5)
PD 21,4% (0)
M5S 12,8% (-0,1)
FI 8,0% (0)
AVS 6,6% (+0,1)
Lega 6,2% (-0,5)
FN 5,3% (+0,9)
Az 3,2% (+0,3)
IV 2,3% (-0,1)
+E 1,4% (0)
PLD 1,4% (nuovo)
NM 1,1% (-0,1) pic.twitter.com/akfZJyZWe9
Se Sparta piange, Atene non ride. Nel centrosinistra si registra una flessione generalizzata: il Pd rimane inchiodato al 21,4%, mantenendo la leadership dell'area, ma senza entusiasmare.
Il Movimento 5 Stelle cala al 12,8%, mentre AVS regge con il 6,6% (+0,1%). Nell'area di centro, male anche Italia Viva che scende al 2,3% e +Europa ferma all'1,4%.
Azione di Carlo Calenda cresce dello 0,3% dopo un periodo di relativa flessione e sale al 3,2%. Il partito Liberal democratico (PLD) di Luigi Marattin debutta per la prima volta in una rilevazione demoscopica, attestandosi all'1,4%.
In caso di elezioni anticipate la vittoria sarebbe ancora appannaggio della coalizione di maggioranza con il 43,1%.
La distanza dal campo largo, tuttavia, è minima senza i voti di Futuro Nazionale, poiché Pd, M5S e Avs insieme raggiungono il 40,8%.
Troppo poco per sconfiggere il centrodestra senza l'apporto della “quarta gamba”. Un ipotetico accordo con Italia Viva e +Europa, infatti, porterebbe lo score al 44,5% e consentirebbe di vincere le elezioni seppur di misura.
Naturalmente, si tratta di calcoli ipotetici dal momento che il campo largo è ancora frammentato e non è detto che alla fine tra veti e distinguo riesca a trovare un'unità con i partiti di centro. Dall'altro lato non è ancora definito lo strappo tra alleati di governo e Vannacci.
La partita resta quindi aperta a tutti gli scenari, non ultimi quelli che si aprirebbero con l'approvazione della nuova legge elettorale.
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