01 Jul, 2026 - 14:15

LeBron James lascia i Lakers: il Re non si ritira

In collaborazione con
Christian Mocerino
LeBron James lascia i Lakers: il Re non si ritira

La decisione che tutto il mondo NBA attendeva è finalmente arrivata. Dopo l'eliminazione dei Los Angeles Lakers nelle semifinali della Western Conference contro gli Oklahoma City Thunder, che hanno chiuso la serie con un netto 4-0, i dubbi sul futuro di LeBron James si erano moltiplicati. Alla fine, però, il numero 23 ha preso la sua decisione: non si ritirerà, ma la sua avventura con i Lakers è giunta al termine.

Quella contro i Thunder è stata dunque l'ultima immagine di LeBron James con la maglia gialloviola. Il nativo di Akron diventerà free agent ed è pronto ad ascoltare tutte le offerte che arriveranno attraverso il suo storico procuratore, Rich Paul.

Dopo otto stagioni con la maglia dei Los Angeles Lakers, LeBron James saluta la franchigia con cui ha conquistato il titolo NBA nel 2020, il diciassettesimo della storia gialloviola. Un trionfo arrivato nella storica "bolla" di Orlando, allestita dalla NBA durante la pandemia, dove i Lakers superarono i Miami Heat nelle Finals per 4-2, con James premiato come MVP della serie. Da allora ha continuato a scrivere pagine di storia in maglia gialloviola, diventando anche il miglior marcatore di sempre della NBA, prima di chiudere la sua esperienza a Los Angeles dopo otto anni.

E adesso? È questa la domanda che si pongono tifosi e addetti ai lavori. Sul "Re" ci sarebbero già numerose franchigie pronte a contenderselo, ma al momento sembrano essere tre le destinazioni più accreditate: dal suggestivo ritorno a casa fino all'affascinante ipotesi di una "Last Dance" al fianco di Stephen Curry.

Un possibile ritorno a casa

E se tutto finisse dove tutto è iniziato? Probabilmente sarebbe il finale più romantico possibile.

Era il 2003 quando i Cleveland Cavaliers scelsero LeBron James con la prima scelta assoluta al Draft NBA. Il grande talento annunciato della sua generazione arrivava direttamente dalla high school di St. Vincent-St. Mary ad Akron, Ohio, e sembrava destinato a cambiare la storia della franchigia.

LeBron conquistò subito il premio di Rookie dell'Anno nel 2004 e, nella sua prima esperienza in Ohio durata fino al 2010, diventò una superstar assoluta, trascinando i Cavs fino alle Finals NBA nel 2007.

Dopo la parentesi ai Miami Heat, dove conquistò due titoli NBA, LeBron tornò a Cleveland nel 2014 con una promessa: regalare alla sua città il primo storico anello. Nel 2016 quella promessa diventò realtà. I Cavaliers riuscirono a rimontare i Golden State Warriors da 1-3 a 4-3 nelle Finals, una rimonta mai riuscita prima nella storia della NBA.

Ma bisogna fare i conti con la realtà. Che ruolo avrebbe oggi LeBron in questi Cavaliers? Prima di tutto ci sarebbe una questione legata al salary cap da risolvere. La squadra guidata da Donovan Mitchell, per fare spazio al Re, potrebbe dover prendere importanti decisioni di mercato, senza escludere la partenza di una delle sue stelle.

Il ruolo di Mitchell però non si discute. L'eventuale sacrificio potrebbe riguardare altri profili: uno scenario porta a pensare anche a James Harden, già al centro di diverse discussioni fuori dal campo e con un futuro ancora da definire.

Anche riuscendo a mantenere tutti e tre, resterebbe una questione tecnica: LeBron, Mitchell e Harden sono tutti giocatori abituati ad avere molto la palla in mano e trovare il giusto equilibrio offensivo sarebbe una sfida enorme. Chi sarebbe disposto a fare un passo indietro? Chi accetterebbe un ruolo diverso?

Una cosa però è certa: il legame tra LeBron e Cleveland non si è mai spezzato. E forse, dopo una carriera leggendaria, il finale più emozionante potrebbe essere proprio quello già scritto anni fa.

"Cleveland, this is for you."

Miami, la città che lo ha reso grande

E se ci fosse un nuovo "Big Three"?

Dopo l'arrivo del numero 23 a Miami nel 2010, LeBron James formò insieme a Dwyane Wade e Chris Bosh uno dei terzetti più famosi della storia NBA. In quattro anni gli Heat raggiunsero quattro Finals consecutive, conquistando due titoli NBA, due Finals MVP e due MVP della regular season, consacrando LeBron definitivamente come uno dei giocatori più dominanti di sempre.

Ora la storia potrebbe ripetersi. Questa volta però con una nuova sfida: un possibile trio formato da LeBron James, Bam Adebayo e  la stella greca appena messa sotto contratto Giannis Antetokounmpo.

Anche in questo caso la questione principale sarebbe l'equilibrio. In una NBA dove il tiro da tre punti è diventato sempre più decisivo, Miami dovrebbe trovare il modo di completare un gruppo composto da tre giocatori straordinari nell'attaccare il ferro. In particolare, LeBron e Giannis sono due dei migliori interpreti al mondo nel gioco vicino al canestro, ma per vincere oggi servono anche spaziature e una grande presenza sul perimetro.

Gli Heat dovrebbero quindi costruire il resto della squadra proprio in quella direzione, aggiungendo tiratori e giocatori capaci di aprire il campo. La domanda resta: il prossimo capitolo della carriera del Re potrebbe davvero riportarlo a Miami?

Lebron e Curry nell’ultima last dance?

Perché no? Questo sarebbe sicuramente il finale più suggestivo di tutti.

La rivalità più forte dell'ultimo decennio NBA. Quando pensi a Stephen Curry, un po' come per Messi e Ronaldo o Nadal e Federer, il primo nome che viene in mente è quello di LeBron James.

Indimenticabili le loro quattro Finals consecutive, una sfida che ha segnato un'epoca. Per anni tifosi e addetti ai lavori si sono chiesti chi fosse davvero il volto della NBA: Curry ha conquistato MVP, rivoluzionato il gioco con il tiro da tre e cambiato il modo di interpretare il basket moderno, mentre LeBron ha continuato a essere considerato il giocatore più completo della sua generazione.

Negli ultimi anni, però, la rivalità si è trasformata in rispetto. Da avversari storici sono diventati due veterani che rappresentano la stessa generazione NBA e che hanno scritto insieme una parte della storia della lega.

La consacrazione del loro rapporto è arrivata nel 2024, quando hanno vestito per la prima volta la stessa maglia con Team USA alle Olimpiadi di Parigi, conquistando la medaglia d'oro.

Da rivali nelle battaglie più importanti a possibili compagni per un'ultima grande avventura: il basket potrebbe ancora regalare un capitolo sorprendente della storia di LeBron James e Stephen Curry.

Ora si apre un'estate destinata a essere una delle più importanti della carriera di LeBron James, dove concludere la sua leggendaria carriera? La prossima stagione potrebbe essere quella del record assoluto: la 24ª in NBA, un traguardo mai raggiunto da nessun giocatore nella storia della lega.

Il mercato NBA è pronto a ruotare intorno al numero 23 e, oltre alle ipotesi più suggestive, non sono escluse sorprese o nuove destinazioni che oggi sembrano ancora lontane.

Dal possibile ritorno a Cleveland, al capitolo Miami, fino alla suggestione di un'ultima danza insieme a Stephen Curry: gli scenari sono tanti, ma una cosa è certa. Il futuro del Re è ancora tutto da scrivere.

A cura di Christian Mocerino

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