07 Jul, 2026 - 19:09

Ucciso in spiaggia a Savona, arrestato il presunto killer: una lite per un posto letto dietro il delitto

Ucciso in spiaggia a Savona, arrestato il presunto killer: una lite per un posto letto dietro il delitto

Si è costituito a Milano il presunto autore dell'omicidio di Yassine Mirinioui, 36enne di origine marocchina morto nella notte di lunedì 6 luglio 2026, dopo essere stato accoltellato all'addome nel pomeriggio di domenica nella spiaggia del Prolungamento di Savona.

L'uomo, 52 anni, era fuggito a Milano: ha chiamato la polizia da un bar di Lambrate, dove è stato poi rintracciato dagli agenti. 

Arrestato il presunto assassino del 36enne a Savona

Il 52enne italiano, R.M., dopo il delitto aveva fatto perdere le sue tracce. È stato lui stesso a confessare di essere l'autore dell'omicidio del 36enne di origine marocchina, accoltellato di fronte a numerosi bagnanti a Savona, in una tranquilla domenica estiva.

Interrogato in commissariato, è stato poi arrestato. Originario del Veneto, sarebbe un senza fissa dimora, come la vittima, e da qualche tempo vivrebbe a Savona, dopo aver trascorso del tempo proprio a Milano. Avrebbe precedenti per reati contro il patrimonio.

"Non volevo ucciderlo", avrebbe detto agli agenti di polizia, come riporta l'Ansa.

Il movente del delitto in spiaggia

Una lite per un posto letto in una tenda sulla spiaggia, dove entrambi avevano trovato rifugio. Sarebbe questo il motivo dell'aggressione mortale al 36enne. Come riferito da alcuni testimoni, prima di accoltellarlo nel pomeriggio di domenica gli avrebbe detto: "Impara a comportarti meglio".

Yassine è morto nella notte all'ospedale San Paolo di Savona dopo un disperato tentativo dei medici di salvargli la vita con un'operazione chirurgica. Il 52enne è ora accusato di omicidio e potrebbe essergli contestata anche l'aggravante dei futili motivi.

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