Non so se la crisi della Nazionale italiana di calcio dipende dal fatto che da bambini non si gioca più per le strade e nei campetti polverosi, ma bisogna iscriversi alla scuola calcio, pagare per accedere a spogliatoi con le docce e avere maglie e scarpette firmate. Forse non è solo per questo che i Mondiali siamo costretti a guardarli in televisione, ma l’idea di un nuovo campino da calcio libero e gratuito, aperto a tutte le ragazze e i ragazzi della zona di Grassina, alle porte di Firenze, mi ha fatto tornare indietro nel tempo. È la proposta lanciata dalla Casa del popolo di Grassina, che invita il Comune di Bagno a Ripoli e le realtà sociali del territorio ad avviare un confronto per realizzare uno spazio dedicato allo sport spontaneo e all’aggregazione, scrive Quiantella.it.
L’idea nasce dall’esperienza maturata nell’ultimo anno con la Virtus Lilliano: “Valorizzare i luoghi che attraversiamo in una prospettiva sociale e sportiva è una priorità assoluta – afferma la Casa del popolo -. Abbiamo deciso di farlo con e grazie alla Virtus Lilliano e il progetto sta rispecchiando le aspettative, avendo riqualificato un’area da tempo in disuso”.
L’associazione sottolinea però come la Casa del popolo sia soprattutto un punto di riferimento per tanti giovani che hanno bisogno di spazi di incontro e di attività. “Troppo spesso questi luoghi vengono chiusi in faccia in nome del profitto e della privatizzazione”, dice , che richiama anche una celebre riflessione dello scrittore uruguaiano Eduardo Galeano: “La storia del calcio è un triste viaggio dal piacere al dovere. A mano a mano che lo sport si è fatto industria, è andato perdendo la bellezza che nasce dall’allegria di giocare per giocare”.
Da qui la proposta concreta: realizzare, accanto al futuro parcheggio, un piccolo campo da calcio accessibile liberamente, dove i giovani possano ritrovarsi e giocare senza prenotazioni né costi. Un ritorno a quello che, ricordano dalla Casa del Popolo, esisteva un tempo accanto al campo centrale e che oggi non c’è più. E da quando quel campino non c’è più la Nazionale non va ai Mondiali. Sarà un caso ma è così.
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