4
Donald Trump è stato incriminato. Nella notte, dopo giorni di attesa, è arrivata la decisione del gran giurì di Manhattan. L’ex presidente è accusato di aver dato in nero, nel 2016, 130 mila dollari a una porno star, Stormy Daniels, che aveva minacciato di rivelare, a poche settimane delle elezioni presidenziali, di aver fatto sesso con Trump dieci anni prima quando lui era già sposato con Melania Knauss, la futura first lady.
[advBanner]Uno degli aspetti che ha preoccupato, durante i giorni di attesa, è quello relativo ai sostenitori trumpisti. Si temeva – e si teme – una grossa sommossa. I sostenitori dell’ex presidente, specialmente quelli dell’ultra destra afferenti al movimento MAGA (Make America Great Again) sono già noti alle cronache per i loro metodi radicali. Non solo: come spiegato anche da alcuni esperti americani, l’incriminazione di Trump potrebbe innescare un risveglio delle coscienze così forte, per i trumpisti, da creare un paradossale aumento di consenso per Trump che è a tutti gli effetti candidato alle primarie repubblicane per la corsa alle elezioni presidenziali del 2024. I sentori non erano del tutto infondati visto che, nella notte, come riportano fonti AGI, si sono manifestati i primi segni della protesta in Florida. Una decina di persone, in gran parte anziani residenti della zona, ha esposto bandiere inneggianti a Trump lungo la strada che porta a Mar-a-Lago, il resort a Palm Beach dove vive l’ex presidente. Sempre l’AGI, tramite fonti americane, riporta le parole e le motivazioni di alcuni di questi contestatori.
[advBanner]Donald Trump, intanto, prende posizione tramite Truth, la sua piattaforma personale. L’ex Presidente ha usato parole al vetriolo in direzione del giudice competente parole che, con i trumpisti già sul piede di guerra, potrebbero avere l’effetto di aizzare l’intensità della protesta. Le sue parole:
[advBanner]Donald Trump è chiamato a comparire dinanzi al tribunale di New York nella giornata di martedì e – secondo quanto emerge in questo momento – non verrà ammanettato. Lo ha detto il suo avvocato Joe Tacopina: è stato concluso, infatti, un accordo tra il team legale dell'ex presidente e i pubblici ministeri di Manhattan, ha confermato Tacopina in un'intervista. A riferirlo è Sky News.
[advBanner]