20 Invalidità civile 2024: come cambia la valutazione della disabilità
17 Nov, 2023 - 18:50

Invalidità civile 2024: come cambia la valutazione della disabilità

Invalidità civile 2024: come cambia la valutazione della disabilità

La valutazione della disabilità per il riconoscimento dell’invalidità civile subirà qualche cambiamento a partire dal 2024. Il Governo ha introdotto un nuovo sistema di valutazione funzionale. I soggetti affetti da malattie cronico-degenerative o disabilità molto gravi non dovranno più sottoporsi a visite di controllo.

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Sono queste due le novità più importanti previste dal 2024. Nel testo, andremo a vedere come cambia la valutazione, alla luce delle nuove regole introdotte a partire dall’anno prossimo.

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Come cambia la valutazione dell’invalidità civile

Il Consiglio dei Ministri, il 3 novembre 2023, ha approvato due Decreti legislativi che apportano novità alla Legge 104 e al sistema di stima dell’invalidità.

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A partire dal 2024, il sistema di valutazione della disabilità e lo stesso percorso di presentazione della domanda di invalidità civile cambieranno in modo sostanziale. L’invalidità civile verrà valutata in modo diametralmente diverso, ma cambierà anche il concetto stesso.

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Se, attualmente, secondo le direttive dell’Inps, vengono considerati mutilati e invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni che causano una riduzione permanente della capacità lavorativa o nel compiere atti della vita quotidiana, dall’anno prossimo non sarà più così.

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I nuovi parametri per definire la disabilità si concentreranno sull’integrità delle funzioni corporee e sulle capacità di partecipazione sociale. Si considereranno la capacità di svolgere attività e partecipare alla vita sociale.

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Come cambia la valutazione? L’Esecutivo prevede l’abbandono delle attuali tabelle percentuali e l’introduzione di nuovi sistemi nazionali:

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  • La classificazione internazionale delle malattie (ICD) dell’OMS;
  • La classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF).

Quali sono i nuovi parametri della disabilità

Alla luce della modifica del sistema di valutazione, la Commissione dell’Inps sarà chiamata a valutare nuovi aspetti come l’integrità delle funzioni corporee, la capacità di svolgere attività e la partecipazione sociale. In sostanza si tratta dei nuovi parametri della disabilità.

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Non verranno considerate più esclusivamente la riduzione della capacità lavorativa, così come avviene attualmente.

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Cambia, quindi, lo stesso percorso di assegnazione dell’Invalidità civile. Per l’inabilità lavorativa totale, si può ricevere una pensione di invalidità o inabilità civile. Il riconoscimento deve essere richiesto attraverso l’invio semplificato della domanda all’Inps.

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Successivamente, verrà fissata una visita di accertamento, seguita da una valutazione della commissione medica.

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Cos’è la valutazione unificata

Le nuove regole prevedono anche il procedimento unitario e unificato di valutazione di base, che sarà affidato all’Inps a partire dal 1° gennaio 2026.

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La procedura è finalizzata alla certificazione accertante la sussistenza della condizione di disabilità insieme al processo dell’accertamento dell’invalidità civile, cecità e sordocecità civile, degli alunni con disabilità e degli elementi utili alla definizione della condizione di non autosufficienza.

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Come si attiva il procedimento? Da un certificato medico introduttivo ed è distinto dalla valutazione multidimensionale volta alla predisposizione di un progetto di vita della persona con disabilità.

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È in arrivo anche una nuova valutazione bio-psico-sociale, che partendo dagli esiti di base li arricchisce con riferimento al concreto contesto sociale in cui il disabile svolge la propria vita.

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Al via lo stop dei controlli periodici per i disabili gravi

Si tratta di una novità molto importante: chi soffre di malattie cronico-degenerative riconosciute o di disabilità gravi non sarà più obbligato a sottoporsi a visite periodiche.

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Inoltre, cambia anche il sostegno rivolto agli invalidi civili. La normativa dà il via al diritto all’accompagnamento ragionale. Si tratta di un procedimento che consiste in adattamenti necessari, ma non eccessivi o sproporzionati, per garantire ai disabili il godimento dei diritti civili e sociali.

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Questa e tutte le altre nuove regole entreranno in vigore dal 2024, con i primi step che prenderanno effettivamente il via dal 2025.

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Fino al 2026 sarà una fase di sperimentazione, con l’applicazione a campione delle disposizioni, finalizzata anche all’aggiornamento dei criteri e delle modalità di accertamento.

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Leggi anche: Carta europea della disabilità: cos’è e come richiederla e Meno burocrazia per i disabili: ecco le novità approvate dal Consiglio dei Ministri

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Sara Bellanza
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