16
Morto nel gennaio del 288 a Roma, ex militare romano e martire della religione cristiana: ecco chi è San Sebastiano, il santo originario di Narbona (città della Francia) venerato dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa ormai da secoli. Oggi è noto per essere il protettore della Polizia locale.
[advBanner]San Sebastiano, nato in Francia nel 256 d.C., è stato ucciso con la flagellazione il 20 gennaio 288. È morto come martire per aver difeso e sostenuto, a costo di perdere la vita, la fede cristiana. Oggi è considerato un santo in Occidente e viene celebrato il 20 gennaio di ogni anno.
[advBanner]La data corrisponde appunto con il giorno della sua uccisione. Ma ciò vale per l’Occidente. In Oriente egli viene celebrato il 18 di dicembre.
[advBanner]Il Santo, oggetto di culto antico ricordato e pregato anche ai tempi nostri, ha il suo santuario principale a Roma, presso la basilica a lui dedicata: la basilica di San Sebastiano fuori le mura.
[advBanner]A questo punto, facciamo un passo indietro e vediamo insieme chi è San Sebastiano, che cos’ha fatto e perché oggi è un personaggio così importante nella religione cristiana, tra storia e leggenda.
[advBanner]San Sebastiano visse in epoca romana, precisamente sotto l’impero di Diocleziano. Nacque a Narbona, in Francia, ma si trasferì presto a Milano, dove venne educato. Ricevette una formazione cattolica. Si spostò poi a Roma. Qui entrò in contatto diretto con i collaboratori più stretti dell’imperatore.
[advBanner]Ricoprì da giovane il ruolo di alto ufficiale dell'esercito imperiale. Iniziò la sua carriera. Divenne presto tribuno della prima corte pretoria e lavorò nella squadra di difesa dell'imperatore. Grazie a quest’ultimo ruolo, egli aveva la possibilità di compiere azioni molto importanti.
[advBanner]Nello specifico l’uomo iniziò a sostenere i cristiani ingiustamente incarcerati, a difendere il culto della sepoltura dei martiri e, più in generale, si impegnò nella diffusione del cristianesimo tra i militari di corte.
[advBanner]Diversi sono i racconti che sono giunti ai giorni nostri a proposito di San Sebastiano, la maggior parte dei quali sono leggendari o, appunto, agiografici. Si narra che poi, quando l’imperatore Diocleziano, che era contro i fedeli di Cristo, scoprì che il militare era cristiano, lo accusò di aver operato all’ombra contro di lui.
[advBanner]Così lo condannò a morte. Lo fece legare ad un palo sul colle Palatino. Lo fece denudare e lo fece trafiggere con frecce in ogni parte del corpo. I soldati, dopo averlo creduto morto, lo lasciarono lì e se ne andarono.
[advBanner]La tradizione cristiana racconta che però Santa Irene da Roma, giunta successivamente sul luogo per dargli sepoltura, si accorse che era ancora vivo.
[advBanner]Lo portò nella sua dimora e lo curò. Sebastiano miracolosamente guarito da tutte le ferite, tornò da Diocleziano per ribadire la propria fede. L’imperatore, stupito, quando lo vide diede subito l’ordine di flagellarlo a morte.
[advBanner]L’uomo dunque fu ucciso. Il suo cadavere gettato nella Cloaca Maxima. Matrona Lucina lo raccolse e lo portò alle catacombe sulla via Appia. Qui lo seppellì.
[advBanner]Oggi San Sebastiano, che in Occidente si ricorda il 20 gennaio di ogni anno, è considerato il patrono di diverse città, ma anche e soprattutto delle seguenti categorie di persone:
[advBanner]Il culto è di origine antica. Secondo i dati storici, l'inserimento del nome di Sebastiano nella Depositio martyrum, il più antico calendario della Chiesa di Roma, risale al 354. Da allora il martire viene ricordato, celebrato e pregato in varie parti del mondo.
[advBanner]Sono tanti e diversi i martiri ricordati nella religione cristiana. Il primo della storia del Cristianesimo ad essere ucciso fu, secondo la tradizione, Santo Stefano. Quest’ultimo è definito protomartire.
[advBanner]