19
Il congedo parentale è una copertura economica riconosciuta dall’Inps anche agli operai agricoli.
Indennità di questo tipo, solitamente, sono a carico dell’Inps e vengono anticipate dal datore di lavoro.
Ci sono, però, alcune eccezioni. Una di queste riguarda la gestione dei congedi degli operai agricoli a temo indeterminato.
[advBanner]Vediamo come funziona il congedo parentale per gli operai agricoli e come si fa il pagamento diretto della prestazione.
[advBanner]Il congedo parentale per i lavoratori agricoli segue una particolare disciplina e disposizioni speciali. Cambiano alcune regole, requisiti e condizioni necessarie per fruire dei congedi indennizzabili rispetto agli altri lavoratori.
[advBanner]Gli operai agricoli con contratto di lavoro a tempo determinato, iscritti negli elenchi nominativi, hanno diritto alla fruizione del congedo parentale, di maternità e paternità, a condizione che risultino iscritti nei predetti elenchi e nell'anno precedente per almeno cinquantuno giornate lavorate.
[advBanner]Le lavoratrici e i lavoratori del settore agricolo, assunti con contratto di lavoro a tempo determinato, possono fare richiesta di congedo parentale nel primo anno di vita del figlio, solo se hanno prestato 51 giornate di lavoro in agricoltura nell’anno precedente l’evento.
[advBanner]Per quanto riguarda gli anni successivi al primo (fino al sesto mese per i periodi di congedo indennizzabili e fino al dodicesimo per i periodi di congedo fruibili), gli operai agricoli possono fare richiesta solo a condizione che sussista lo status di lavoratore. Come abbiamo detto, lo status viene rappresentato dall’iscrizione negli elenchi agricoli, oltre che avere 51 giornate di lavoro nel settore agricolo.
[advBanner]Le condizioni appena citate devono essere riferite all’anno precedente la nascita del figlio o, nello stesso anno, solo quando le giornate svolte siano tutte antecedenti al congedo stesso.
[advBanner]Bisogna fare una differenza tra la domanda di congedo parentale in modalità giornaliera tra quella di modalità oraria.
[advBanner]Per quanto riguarda la domanda di congedo in modalità giornaliera, si deve presentare la domanda alla quale deve essere allegata un’autocertificazione, in cui il lavoratore deve indicare:
[advBanner]L’esito positivo verrà segnato dalla sede competente per il recupero degli importi indebitamente conguagliati. L’annullamento delle operazioni sarà comunicato all’azienda tramite l’invio di un apposito provvedimento.
[advBanner]Come sottolineato dall’Inps, fino all’implementazione della procedura verrà corrisposto solo il 30% dell’indennità.
[advBanner]In base alla Legge n. 663/1979, l’Inps deve provvedere al pagamento diretto delle indennità economiche per gli eventi di malattia e di maternità a:
[advBanner]Quindi, in base alla suddetta legge, anche gli operati agricoli, assunti a tempo indeterminato e a tempo determinato, fanno parte dei destinatari del pagamento diretto della prestazione.
[advBanner]Per quanto riguarda, invece, le domande di congedo parentale in modalità oraria, la procedura telematica può gestire la richiesta di pagamento diretto.
[advBanner]Se vengono rispettati tutti i requisiti e le condizioni previste dalla legge, l’Inps provvede ad effettuare il pagamento diretto dell’indennità. Vengono effettuate tutte le verifiche sui flussi Uniemens/PosAgri per verificare la presenza di importi erroneamente conguagliati da parte del datore di lavoro.
[advBanner]Come abbiamo anticipato, se la domanda ha esito positivo, sarà richiesto l’invio di una segnalazione, così da recuperare gli importi indebitamente conguagliati.
[advBanner]Le operazioni di annullamento e i relativi effetti devono essere visibili nell’estratto conto aziendale.
[advBanner]Può anche interessarti: Congedo parentale 2024, come viene retribuito?
[advBanner]