18 Fumare cannabis aumenta il rischio di infarto e ictus, i risultati di una nuova ricerca
07 Mar, 2024 - 12:19

Fumare cannabis aumenta il rischio di infarto e ictus, i risultati di una nuova ricerca

Fumare cannabis aumenta il rischio di infarto e ictus, i risultati di una nuova ricerca

Negli ultimi anni, sempre più ricerche scientifiche hanno evidenziato una correlazione tra il consumo di cannabis e un aumento del rischio di gravi eventi cardiovascolari, tra cui infarti e ictus.

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Questa associazione preoccupante ha sollevato nuove domande e ha portato alla necessità di approfondire la comprensione del collegamento tra cannabis e salute cardiovascolare. Scendiamo nei dettagli e scopriamo perché fumare cannabis è pericoloso.

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La cannabis aumenta il rischio di infarto e ictus, perché

Uno studio recente ha rivelato un collegamento preoccupante tra l'uso di cannabis e un aumento del rischio di infarti e ictus. I ricercatori hanno esaminato i dati di 434.104 adulti statunitensi tra il 2016 e il 2020, raccogliendo informazioni sulla loro storia medica e sul consumo di cannabis attraverso un sondaggio.

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Sorprendentemente, hanno scoperto che anche un consumo moderato di cannabis può avere gravi implicazioni per la salute cardiovascolare.

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Coloro che fumavano cannabis avevano un rischio mediamente più alto del 25% di subire un attacco cardiaco rispetto a chi non la consumava affatto.

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Ancora più allarmante, il rischio di ictus è aumentato del 42% tra i consumatori di cannabis. Questi risultati sollevano ulteriori preoccupazioni, considerando che l'uso di cannabis è in aumento negli Stati Uniti, dove è legale in 24 stati.

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Perché la cannabis aumenta il rischio cardiovascolare?

L'uso di cannabis, anche se diffuso, è spesso sottovalutato per quanto riguarda i suoi rischi per la salute cardiovascolare. Anche se da tempo si conosce il legame tra cannabis e disturbi mentali come la psicosi, molti consumatori non sono consapevoli delle complicazioni potenzialmente fatali.

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Secondo Abra Jedders, l'autore principale dello studio, la percezione dei danni legati al fumo di cannabis sta diminuendo, nonostante ricerche precedenti abbiano suggerito il contrario.

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Il fumo di cannabis, la modalità di consumo più comune, comporta rischi aggiuntivi dovuti all'inalazione di particelle, anche se utilizzato senza tabacco.

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Jedders sottolinea che il fumo di cannabis non è così diverso dal fumo di tabacco, poiché entrambi possono aumentare significativamente il rischio di problemi cardiovascolari come infarti e ictus.

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Le ragioni precise di questo aumento del rischio non sono ancora completamente comprese, ma saranno oggetto di ulteriori studi. Una delle ipotesi preliminari è che l'inalazione del fumo danneggi i vasi sanguigni, contribuendo a tali patologie.

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Come è stata portata avanti la ricerca sulla cannabis

Negli Stati Uniti, dove l'uso della cannabis è legale in tutti e 50 gli Stati, le condizioni per la ricerca sono ottimali. Nel 2019, circa il 19,6% della popolazione statunitense ha utilizzato la marijuana, secondo un sondaggio nazionale. Recentemente sono stati condotti due studi preliminari che confermano un aumento significativo del rischio di infarto e ictus associato all'uso regolare di cannabis.

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Uno di questi studi, condotto su circa 157.000 adulti, ha rivelato che coloro che consumano marijuana hanno un rischio maggiore del 34% di sviluppare insufficienza cardiaca rispetto a coloro che non la consumano. Un'altra analisi ha evidenziato un aumento fino al 27% del rischio di arterie coronariche calcificate nei consumatori di cannabis.

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Tuttavia, uno dei problemi dello studio è la mancanza di distinzione tra il consumo di cannabis attraverso fumo o altri metodi, oltre alla metodologia utilizzata per influenzare il sistema cardiovascolare.

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In conclusione, l'uso di cannabis andrebbe interrotto proprio per evitare il rischio aumentato di gravi complicanze cardiovascolari, come l'infarto e l'ictus.

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I risultati degli studi indicano chiaramente che l'uso regolare della cannabis è associato a un significativo aumento del rischio di malattie cardiache. Considerando l'impatto negativo sulla salute cardiovascolare, interrompere l'uso di cannabis potrebbe contribuire a proteggere la salute del cuore e ridurre il rischio di eventi avversi.

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Immacolata Duni
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