Le cure termali sono considerate una spesa sanitaria e sono detraibili al 19%. Questa detrazione si applica alla quota che eccede 129,11 €, in conformità al Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR). Per usufruire della detrazione delle spese termali nella dichiarazione dei redditi, è necessaria una prescrizione medica che colleghi il trattamento a una specifica patologia.
Per usufruire della detrazione, è necessario fornire una documentazione valida. Se il trattamento è stato svolto nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), basta la ricevuta del ticket. Per i trattamenti direttamente presso le strutture termali, è necessaria una ricevuta che indichi l'importo della spesa. Se le cure termali sono state eseguite in strutture private, è necessario utilizzare sistemi di pagamento tracciabili affinché le spese siano detraibili.
Pertanto, riepilogando, per includere le spese termali nella dichiarazione dei redditi, è necessario conservare la documentazione fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla dichiarazione, in modo che l'Agenzia delle Entrate possa effettuare accertamenti. I documenti includono:
È importante notare che i costi di viaggio e soggiorno per le cure termali non sono detraibili. In caso di fatture che combinano queste spese, è necessario separare i costi delle cure da altri per assicurarsi di detrarre solo la quota relativa al trattamento.
Le spese per cure termali possono essere detratte nel modello 730 o nella Dichiarazione dei Redditi. Il regime delle detrazioni per oneri, descritto nel TUIR Art. 15, consente la detrazione delle spese sanitarie, comprese quelle per cure termali, per la quota che eccede 129,11 €.
Nel modello 730/2024, le spese per cure termali sostenute nel 2023 devono essere indicate nel rigo E1 – Spese sanitarie. È possibile pianificare le cure termali nel 2024, tenendo in considerazione la detrazione nel 730/2025.
Per detrarre con successo le spese per cure termali, bisogna seguire questi passaggi:
Analogamente al 730, le spese termali possono essere indicate nel modello Redditi Persone Fisiche (Redditi PF). Questa opzione è disponibile per lavoratori autonomi o titolari di Partita IVA. Le spese termali devono essere indicate nel rigo RP1 – Spese sanitarie, nel quadro E, sezione I, che copre detrazioni del 19%, 26%, 30%, 35% o 90%.
Le cure termali sono spesso consigliate per specifiche patologie grazie ai loro effetti benefici sul corpo umano. La lista delle patologie trattabili comprende:
Tutti i soggetti passivi IRPEF, ovvero coloro che compilano la dichiarazione dei redditi, possono detrarre le spese per cure termali. La Circolare 14/E del 2023 dell'Agenzia delle Entrate include anche le cure termali e le spese mediche correlate tra quelle detraibili.
La detrazione si applica sia se la spesa è a carico del contribuente, sia se è a carico di un familiare con un reddito inferiore a 2.840,51 €, o nel caso di figli sotto i 24 anni, se il reddito è inferiore a 4.000 €.
Come già anticipato, la detrazione IRPEF per le spese termali è del 19% sull'importo eccedente la franchigia di 129,11 €. Pertanto, si deve sottrarre questa cifra dal totale della spesa e calcolare il 19% sulla differenza. È importante ribadire che le spese di viaggio e soggiorno presso il centro termale non sono detraibili.