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Il termine palliativo deriva dal latino e significa, letteralmente, mantello: fa riferimento alla protezione e all’assistenza globale delle cure palliative che abbraccia tutti i bisogni dei pazienti con malattie inguaribili, che siano fisici, psicologici o sociali.
[advBanner]Le cure palliative si rivolgono anche ai bambini che presentano una malattia considerata inguaribile.
[advBanner]Le terapie palliative, da un punto di vista strettamente sanitario, si focalizzano, in particolare, sul controllo del dolore e sulla gestione di altri sintomi debilitanti. Un esempio eccellente di questo tipo di assistenza rivolta ai bambini è rappresentato dalle cure palliative messe a disposizione dai servizi VIDAS con l’hospice pediatrico Casa Sollievo Bimbi.
[advBanner]L'obiettivo principale dei suoi servizi è quello di riuscire ad alleviare la sofferenza e tutelare la dignità del bambino, assicurando che ogni giorno sia vissuto al meglio delle possibilità, oltre che supportare la famiglia in ogni fase della malattia e nel lutto.
[advBanner]Le cure palliative pediatriche, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, hanno l’obiettivo dell'attiva presa in carico di tutti i bisogni dei bambini affetti da malattie gravi e inguaribili.
[advBanner]È un tipo di assistenza, quindi, che non si focalizza sulla guarigione dalla malattia, ma sul sollievo e sul benessere nella sua totalità, sia fisica che mentale ed emotiva. Il supporto, totale e completo, viene offerto anche alla famiglia, la quale si trova ad affrontare momenti davvero critici in questo genere di circostanze.
[advBanner]In Italia, tali trattamenti sono un diritto sancito dalla Legge n. 38 del 15 marzo 2010, che garantisce l’accesso a queste cure e alla terapia del dolore. Inoltre, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017 ha aggiornato i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), includendo nell'articolo 23 le cure palliative domiciliari.
[advBanner]Ciò significa che non è necessario sempre recarsi in un centro ma è possibile ricevere le cure palliative direttamente a casa, laddove le condizioni socio-ambientali lo consentano, così da permettere ai bambini di vivere il più possibile nel comfort di un ambiente conosciuto e per loro rassicurante.
[advBanner]Le cure palliative rispondono quindi a bisogni più ampi, che vanno ben oltre l’aspetto sanitario. Per questo motivo sono erogabili solo in un approccio multidisciplinare e con il supporto di una équipe.
[advBanner]Quest’ultima deve essere composta da vari professionisti, tutti specializzati in cure palliative, tra cui medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, fisioterapisti e volontari, ciascuno dei quali apporta competenze specifiche e complementari.
[advBanner]Il medico palliativista, in particolare, si concentra sul controllo dei sintomi e sulla qualità di vita del bambino, gestendo l’intero processo terapeutico, mentre l’infermiere offre un supporto a 360 gradi, assistendo sia il paziente che la famiglia nel percorso delle cure.
[advBanner]Gli psicologi sono figure chiave per l’intera famiglia, perché aiutano il bambino a vivere con serenità la sua condizione di malattia, ma è di grande supporto soprattutto per i genitori e i parenti, che devono affrontare momenti dolorosi e impegnativi.
[advBanner]Il momento del lutto è uno di questi ed è proprio in questa situazione che il medico palliativista, insieme alla sua equipe, è maggiormente presente.
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