È prossimo alla scadenza il secondo acconto IRES 2024. Fissata al 30 novembre 2024, slitta al 2 dicembre 2024, concedendo un paio di giorni in più che fanno sempre piacere.
Il mini rinvio è dovuto al fatto che la scadenza ordinaria coincide con il fine settimana. Oltre a questo piccolo slittamento, per il versamento dell’imposta non dovrebbero esserci ulteriori proroghe.
Nonostante quella che appare una certezza, ci sono diverse ipotesi di una possibile rateizzazione del secondo acconto dell’imposta, considerando gli interventi da inserire nella conversione in legge del decreto Fiscale.
Per il momento, è bene sapere chi sono i soggetti interessati al versamento dell’imposta, come effettuare il pagamento e come calcolare l’importo.
L’Imposta sul reddito delle società (IRES) è una delle principali imposte che le società devono pagare. È entrata in vigore nell’ormai lontano 2008, al posto dell’Imposta sul reddito delle persone giuridiche (IRPEG), per rendere uniforme la tassazione italiana e avvicinarla agli standard europei.
I soggetti che devono versare l’IRES sono:
Continuano a circolare ipotesi di un possibile slittamento del pagamento dell’imposta. Lo stesso dubbio aleggia sul pagamento del secondo acconto IRPEF 2024, per il quale ci si chiede se sia davvero possibile una proroga.
È bene chiarire che il versamento dell’IRES si basa su un sistema di saldo e acconto. Il saldo deve essere pagato entro la fine del mese di giugno o, in particolare, entro il sesto mese successivo alla chiusura del periodo.
L’acconto si divide in due tranche: primo e secondo acconto. A differenza del saldo, l’acconto non si deve pagare quando l’imposta relativa al periodo precedente non supera 20,66 euro. Tale soglia viene determinata al netto di:
Quando, invece, l’importo superare la suddetta soglia, allora l’acconto deve essere così corrisposto:
Caso diverso per i contribuenti titolari di Partita IVA che applicano gli ISA. In questo caso, la quota delle rate da pagare è pari al 50%.
Il calcolo va fatto optando per il metodo storico e quello previsionale: nel primo caso, si basa sull’imposta sostitutiva versata nell’anno precedente, mentre, nel secondo caso, si basa su una previsione del reddito nell’anno in corso.
È molto importante considerare gli effetti del concordato preventivo:
Determinata la base imponibile, si procede all’applicazione dell’aliquota IRES. Il secondo acconto IRES si paga utilizzando il Modello F24. I codici tributo da inserire variano in base ai casi, ma per quanto riguarda il secondo acconto si deve inserire il codice tributo 2002.
Nel modello, si devono indicare alcuni dati importanti: l’importo versato e l’anno di riferimento. Il pagamento dell’imposta è possibile con una sola rata solo quando il totale non supera 103 euro. In tutti gli altri casi, sono previste due scadenze canoniche:
Quella del 30 novembre è anche la scadenza da tenere presente quando si paga l’imposta in un’unica soluzione.
La scadenza del versamento del secondo acconto IRES si avvicina. Quest'anno, è previsto un mini slittamento al 2 dicembre (la scadenza ordinaria è fissata al 30 novembre). 2 giorni in più fanno sempre piacere: è il momento giusto per informarsi. Ecco le principali indicazioni fornite nel testo: