Tante le domande per il vicepremier Antonio Tajani a margine della riunione dei ministri degli Esteri del G7 a Roma. Alla fine dell'evento, il segretario di Forza Italia è stato raggiunto da diversi giornalisti e gli è stato chiesto cosa ne pensasse del mandato di arresto internazionale emesso dalla Corte Penale Internazionale per il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Non è mancato il paragone con il presidente russo Vladimir Putin, per il quale è stato emesso lo stesso tipo di mandato.
Il confronto si è accesso quando una giornalista russa dell'agenzia Tass ha chiesto a Tajani, con tono polemico, quando il governo italiano - e con esso quelli europei - si muoveranno per trovare una soluzione che porti ad un cessate il fuoco definitivo nell'Est Europa. Il ministro ha risposto spiegando che la battaglia portata avanti dalla Russia è una mossa colonialista e che Mosca non sembra intenzionata a dialogare.
Spazio anche alla polemica sul Canone Rai. Forza Italia nella giornata di ieri si è opposta alla posizione della maggioranza tardando l'iter per l'approvazione. Situazione smentita da Tajani fuori a margine della riunione del G7 di oggi.
Il vicepremier Tajani è stato subito raggiunto a margine della riunione del G7 di oggi da diversi giornalisti. La prima domanda che è stata rivolta al ministro degli Esteri è sulla situazione in Israele e sul mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu.
Sulla questione ci sono stati diversi pareri da parte della maggioranza di governo. Il ministro della Difesa Crosetto ha contestato la sentenza da parte della Cpi dicendo che il paragone con i terroristi è inaccettabile e il leader della Lega Matteo Salvini ha detto che Netanyahu potrà venire in Italia come e quando vorrà. Il vicepremier Tajani aveva già ribadito negli scorsi giorni che le decisioni della Corte penale sarebbero dovute essere "giuridiche e non politiche". Interpellato a riguardo da diversi giornalisti - in particolare da un'inviata dell'agenzia russa Tass - sul paragone tra il mandato di arresto di Netanyahu e Putin, Tajani ha risposto così:
Non possono mancare le polemiche anche su quello che sta succedendo tra Russia e Ucraina. Il 2025 è stato indicato come l'anno di una possibile tregua tra le due parti in conflitto, anche se questa ipotesi sembra difficile nel breve periodo. L'inviata dell'agenzia stampa di Mosca ha chiesto quando finiranno le condanne nei confronti della Russia da parte dell'Occidente e quando si tornerà a dialogare per arrivare alla pace.
Tajani dal canto suo ha ribadito che la Russia ha aggredito l'Ucraina e che questa è stata una violazione del diritto internazionale:
Infine viene chiesto a Tajani se questa situazione fosse evitabile se la Russia fosse stata ascoltata prima degli attacchi del febbraio 2022. Il ministro ha risposto:
?Il ministro degli Esteri #Tajani risponde alle domande dopo il #G7
— Tag24 (@Tag24news) November 26, 2024
?️ "#Netanyahu non è paragonabile a #Putin, il secondo ha attaccato un Paese" pic.twitter.com/9ZZo1RfkO1
Fuori dal G7, il ministro è stato ripreso mentre discuteva dei dissidi interni alla maggioranza sul Canone Rai. Forza Italia ha espresso un parere contrario rispetto a quello di Lega e Fratelli d'Italia ma Tajani nega possibili divisioni interne alla maggioranza. Il vicepremier infatti ha spiegato che sarebbe meglio destinare fondi per altri settori:
La decisione porta ovviamente a ritardi sull'approvazione della manovra ma Tajani cerca ancora di scacciare le voci di possibili dissidi all'interno della maggioranza. Il vicepremier infine spiega:
Dopo aver risposto ad una domanda sulle reazioni del ministro dei Trasporti Salvini sull'offerta di Unicredit per Banco Bpm, Tajani se n'è andato ignorando un'altra domanda sul leader del Carroccio che ha invitato Netanyahu in Italia. Un segno di stizza che lascia intendere una malcelata seccatura nei confronti dell'atteggiamento dell'altro vicepremier.