La diagnosi era arrivata un mese dopo aver dato alla luce sua figlia Nina: tumore al cervello. Ieri, 20 gennaio 2025, a distanza di tre anni da allora, Alessia Chiapparo è morta. Assistita, fino all'ultimo, da suo marito Christian Da Rold, sposato lo scorso novembre in ospedale. Tutta la comunità di Sedico, nel Bellunese, è in lutto: Alessia aveva appena 35 anni. Lavorava alla Luxottica, dove aveva conosciuto il compagno.
Alessia Chiapparo era originaria di Napoli, ma viveva da tempo in provincia di Belluno, a Sedico, dopo esperienze lavorative in altre città d'Italia. Lavorava infatti alla Luxottica, che ha le sedi produttive in quella zona, come ingegnere gestionale. Qui aveva conosciuto Christian Da Rold, ex calciatore, oggi anche allenatore del Cavarzano Belluno. Una storia d'amore coronata dall'arrivo della piccola Nina, tre anni fa.
Ma dopo l'enorme gioia di questa nascita, Alessia ha dovuto affrontare un incubo: la diagnosi di tumore al cervello. Si era sentita male all'improvviso. Dopo gli accertamenti a Belluno, si era sottoposta a un'operazione in Francia, a Montpellier, per cercare di rallentare la progressione della malattia, come riporta Il Corriere del Veneto. Purtroppo senza successo: negli ultimi mesi le sue condizioni di salute erano peggiorate.
Alessia era ricoverata presso l'hospice "Casa tua due" di Belluno: qui, lo scorso novembre, si è sposata con Christian. La cerimonia è stata celebrata dal presidente della provincia, Roberto Padrin, amico della coppia.
Sapeva di avere poco tempo: ma ha vissuto con positività, "come se non dovesse morire mai" ha raccontato il marito. Lui, per stare più vicino sia alla moglie che alla figlia, ha anche deciso di sospendere la sua attività di allenatore.
L'ultimo saluto giovedì 23 gennaio presso la Sala del Commiato della Casa Funeraria Ganz a Sedico; dopodiché Alessia riposerà nel cimitero di Poggioreale a Napoli.
Molti i messaggi di cordoglio pubblicati sui social per la prematura scomparsa di Alessia Chiapparo. Toccanti le parole del fratello Armando, condivise su Facebook: