Willie Peyote arriverà al Festival di Sanremo 2025 per dire basta all'ipocrisia della società: il testo e il significato della sua Grazie ma no grazie sono un'ironica denuncia contro tutto quello che non funziona nel mondo di oggi. Sarà una delle poche canzoni con un testo dal "sottobosco" politico all'interno della 75esima edizione della kermesse condotta da Carlo Conti.
Notoriamente anticonformista e amante della satira, Willie Peyote non tradirà la sua natura di artista sul palco del Teatro Ariston, che lo vedrà protagonista per la seconda volta.
Il cantautore torinese è uno degli esponenti più apprezzati nella scena rap, hip hop e alternative indie in Italia negli ultimi anni. Tra i suoi brani più famosi ricordiamo Ottima scusa, Io non sono Razzista, Che bella giornata, Mango e Glik.
“Una risposta utile in tutte le occasioni, dalle chiamate dei call center alle proposte trash per capodanno”, così Willie Peyote sui social ha definito la natura di Grazie ma no grazie, la sua canzone in gara tra i Big al Festival di Sanremo 2025.
Una sorta di vademecum per tutte quelle situazioni scomode che ci mettono a disagio e che, dovremmo imparare a rifiutare, con un pizzico di sana ironia e, perché no, una sottilissima vena polemica. Ma scopriamo nel dettaglio il testo ufficiale di Grazie ma no grazie:
di G. Bruno - A. Vella - D. Bestonzo - L. Romeo
Ed. Warner Chappell Music Italiana/Turet/Gorilla
Ma che storia triste, avevo aspettative basse
E sai già come finisce visto da dove si parte
Tu vorresti che la gente ti capisse, la ami come se lei ricambiasse
E c’hai provato anche più volte dei Jalisse ma l’insistenza non è mai così di classe
Certi discorsi vanno presi con le pinze oppure provocano risate grasse
E te la aspetti ma ogni volta ti stupisce, guarda le loro facce come se non bastasse
Grazie ma no grazie
Tanto fanno finta ma lo sanno
Più è profondo e meno paga, quasi sempre meglio stare in superficie: Salvagente
Le risposte che ti danno sembran fatte con lo stampo
Quindi metterò le mani avanti, due passi indietro ogni passo avanti
Dovresti andare a lavorare e non farti manganellare nelle piazze
Grazie ma no grazie
Questa gente non fa un cazzo li mantengo tutti io con le mie tasse
Grazie ma no grazie
Dovresti dare meno ascolto ai sentimenti che non sono mai dei buoni investimenti
Dovremmo organizzare una rimpatriata tipo una cena di classe
Grazie ma no grazie
Grazie ma no o o o
Davvero grazie ma
C’è chi non sa più come scrivere, non sa come parlare
Non sa a quali parole deve mettere ad esempio l’asterisco al plurale
C’è chi non sa più come ridere, non sa come scherzare
E vuole la tradizione se la confusione qua è generale
“Eh oggi va così chissà domani”
Domani domani do-do-domani magari riesco a capire gli esseri umani
Chi bacia sulla bocca i propri figli e c’è chi bacia sulla bocca i propri cani
E quanto va di moda il vittimismo di chi attacca ma dice che si difende
C’è chi dice non si può più dire niente, poi invece parla sempre, almeno sii coerente
Almeno per sta volta che c’è chi ancora ti da corda
E c’è chi ha perso la memoria e vorrebbe che tornasse come se non bastasse
Grazie ma no grazie
Dovresti andare a lavorare e non farti manganellare nelle piazze
Grazie ma no grazie
Questa gente non fa un cazzo li mantengo tutti io con le mie tasse
Grazie ma no grazie
Dovresti dare meno ascolto ai sentimenti che non sono mai dei buoni investimenti
Dovremmo organizzare una rimpatriata tipo una cena di classe
Grazie ma no grazie
Grazie ma no o o o
Davvero, grazie ma no
Storia triste, aspettative basse
C’è chi sparisce finché si calmano le acque (ma che storia triste)
C’è chi annuisce tra le frasi fatte vince chi stupisce sempre a mani basse
Grazie ma no grazie
Grazie ma no o o o
Davvero, grazie ma no grazie
Willie Peyote punta tutto sul significato di Grazie ma no grazie rendendo la canzone una sorta di manifesto contro la società contemporanea, legata solo all’apparenza e alle frivolezze, dove non c’è più spazio per la giustizia, l’autenticità e la bontà (Dovresti dare meno ascolto ai sentimenti che non sono mai dei buoni investimenti).
Il cantautore, nel testo del brano, non va per il sottile: dall’ironico riferimento alla tenacia dei Jalisse, una similitudine con il tentativo di non arrendersi mai, proprio come il duo escluso da Sanremo dalla notte dei tempi, per passare alla superficialità della società che fa appassire e mortifica l’individuo (Più è profondo e meno paga, quasi sempre meglio stare in superficie).
Poi parla delle proteste, con un chiaro riferimento - satirico - ai giovani che invece di “andare a lavorare” non dovrebbero farsi “manganellare nelle piazze”; aggiunge il leitmotiv “li mantengo tutti io con le mie tasse”, riferendosi alle parole che spesso alcuni usano nei confronti dei ragazzi, considerati svogliati. A tutto questo Willie Peyote si oppone con un rifiuto apparentemente cortese, usando il modo di dire diventato un meme sui social “grazie ma no grazie”.
Willie Peyote a Tv Sorrisi e Canzoni ha spiegato così la nascita di Grazie ma no grazie, raccontando di aver preso spunto dalla letteratura francese, e l’origine del titolo della canzone:
Willie Peyote torna a Sanremo nel 2025 con Grazie ma no grazie, la canzone che già si preannuncia come la più “politicamente impegnata” dell'intero Festival.
Il palco dell’Ariston per l’artista rappresenta un’occasione importante per affrontare temi rilevanti e scuotere le coscienze dal torpore in cui si trova la società oggi. Impossibile quindi per il cantante non riferirsi all’attualità nel testo e nel significato del suo brano, sempre con ironia.
Non è la prima volta che Willie Peyote partecipa a Sanremo: l’artista è stato in gara al Festival nel 2021 con Mai dire mai (la locura).
Il brano, in quell’edizione, ha raggiunto il sesto posto della classifica finale e ha vinto il prestigioso Premio della critica “Mia Martini”. Per chi volesse recuperare l’esibizione, ecco il video disponibile sul canale YouTube di Sanremofan: