21 Feb, 2025 - 10:42

Roberto Bolzoni trovato morto in auto a Lodi, l'autopsia conferma: "Ucciso", ma restano misteri

Roberto Bolzoni trovato morto in auto a Lodi, l'autopsia conferma: "Ucciso", ma restano misteri

Si indaga senza sosta per far luce sulla morte di Roberto Bolzoni, il 61enne di Lodi scomparso domenica scorsa e ritrovato senza vita, a bordo della sua auto, martedì pomeriggio, dopo due giorni di intense ricerche. Secondo i primi risultati dell'autopsia, l'uomo sarebbe stato ucciso a coltellate, ma la dinamica dell'omicidio e il movente restano ancora avvolti nel mistero, così come l'identità del suo assassino. Ecco cosa sappiamo finora sul caso, che ha sconvolto la comunità locale.

Roberto Bolzoni trovato morto dopo la scomparsa

Roberto Bolzoni, 61enne lodigiano noto come "Rambo", conduceva una vita semplice: dedito al fratello malato fino alla sua morte, avvenuta due anni fa, era attualmente disoccupato e viveva di piccoli sussidi. Chi lo conosceva lo ha descritto come una persona "socievole e amante della compagnia". 

Domenica pomeriggio, dopo aver accompagnato la moglie di origini cinesi, Li Yu Bin, al ristorante in cui lavora come cameriera, era tornato a casa, aveva preso l'auto di famiglia, una Volkswagen Golf bianca, e si era allontanato, facendo perdere le sue tracce.

L'allarme era scattato la sera stessa, quando, di ritorno dal lavoro, la moglie non lo aveva trovato in casa e si era accorta che il cane che era sempre con lui, Messi, invece c'era. Lunedì, dopo la denuncia di scomparsa, erano partite ufficialmente le ricerche, conclusesi martedì pomeriggio con il ritrovamento del suo corpo senza vita in piazza Omega, a Lodi.

Il racconto della figlia di Roberto Bolzoni in esclusiva a "Ore 14" - 19 febbraio 2025.

L'auto chiusa a chiave, i tagli sul viso e l'autopsia

Il cadavere del 61enne era riverso sui sedili anteriori della Golf. In un primo momento, si era pensato a un suicidio. Tuttavia, l'auto risultava essere chiusa dall'esterno e, cosa più inquietante, l'uomo presentava ferite compatibili con un'arma da taglio sia sul viso che sul collo.

L'unico coltellino rinvenuto tra i sedili, visibilmente sporchi di sangue, aveva la lama pulita. Da qui la decisione della Procura di aprire un fascicolo di inchiesta per omicidio contro ignoti. Ora, dall'autopsia eseguita presso l'Istituto di medicina legale di Pavia, sono arrivate le prime conferme.

Roberto sarebbe stato ucciso con 35 coltellate, di cui almeno una molto profonda. Il motivo? Resta da chiarire. Qualcuno ha però avanzato l'ipotesi (tutta da confermare) che possano entrarci, in qualche modo, i presunti vizi di gioco del 61enne. "Raccontava spesso delle sue vincite alle scommesse, pur giocando piccole somme", riporta Il Corriere della Sera

Indagini in corso per ricostruire l'accaduto

Chi indaga sta cercando di ricostruire le ultime ore di vita del 61enne. Il suo telefono, sparito insieme al portafoglio e alle chiavi dell'auto, avrebbe dato un ultimo segnale agganciandosi alla cella di Cascia Codazza, non lontano dal luogo del ritrovamento del corpo, dove pare l'uomo amasse andare a passeggiare.

Trovarlo potrebbe fornire agli investigatori - che avrebbero intanto escluso, secondo Il Giorno, la presenza di telecamere utili alle indagini - informazioni preziose. Gli interrogativi aperti sono ancora molti. Tra di essi, quello relativo al punto in cui la Golf è stata trovata, una zona trafficata. È possibile che nessuno si sia accorto del cadavere? O, quando è stato rinvenuto, si trovava lì da poco?

"Se qualcuno sa qualcosa, qualsiasi cosa, o ha visto qualcosa, parli. Chiami i carabinieri e racconti tutto", l'appello lanciato dalla famiglia della vittima che, sconvolta, non riesce a spiegarsi il perché di questo tragico epilogo. Sulla salma del 61enne sono ancora in corso accertamenti. Si attendono sviluppi. 

Cosa sappiamo finora sul caso di Lodi

  • Scomparsa e ritrovamento del corpo: lo scorso martedì pomeriggio, Roberto Bolzoni, 61enne di Lodi, è stato trovato senza vita a bordo della sua auto in piazza Omega. Da domenica pomeriggio risultava scomparso.
  • La causa della morte secondo l'autopsia: i primi accertamenti eseguiti sul corpo hanno confermato i sospetti già avanzati dalla Procura, rivelando che l'uomo sarebbe stato ucciso con 35 coltellate al volto e al collo. La dinamica dell'omicidio e il movente sono ancora sconosciuti, così come l'identità dell'assassino.
  • Le indagini in corso: le indagini proseguono serrate per arrivare alla verità sul caso, che ha sconvolto la comunità locale. Fondamentale sarà ricostruire le ultime ore di vita del 61enne. "Se qualcuno sa, parli", l'appello lanciato dai familiari. 

Un appello simile a quello di Maria Antonietta Gregori, sorella di Mirella, scomparsa a 15 anni a Roma nel lontano 1983. 

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Sara D'Aversa
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