Nel novembre 2020, Alexis Sharkey, 26 anni, fu uccisa dal marito in Texas. Qualche mese dopo, sentendosi ormai alle strette, l'uomo si suicidò a casa di una delle due figlie avute da una precedente relazione, dopo essere stato a lungo ricercato dalla polizia. La loro storia riporta alla mente quella di Gabby Petito e del fidanzato Brian Laundrie. Per ricostruirla, dobbiamo fare un passo indietro.
Alexis Leigh Robinault nasce il 25 gennaio 1994 a Warren, nel nord-ovest della Pennsylvania, dai genitori Michael Robinault e Stecy Clark, che oltre a lei hanno altri due figli. È una bambina e poi un'adolescente gentile e gioiosa; da grande, una donna determinata, estroversa e avventurosa, che si definisce "dipendente dall'apprendimento".
Dopo il diploma alla Youngsville High School, si iscrive all'università di Bradford, dove si laurea in Biologia, Nutrizione e Psicologia. Qualche mese dopo, abbandonato il sogno di diventare medico, si trasferisce in Texas, dove trova lavoro in un bar. È lì che conosce Tom Sharkey, che alla fine del 2019 le chiede di sposarlo.
Il matrimonio si celebra il 20 dicembre dello stesso anno e, poco dopo, la coppia si trasferisce in Colorado. Tom lavora come consulente per una ditta del settore petrolifero e viaggia molto. Alexis, intenzionata a seguirlo, decide di concentrarsi sulla sua immagine social, iniziando a lavorare come rappresentante per una nota azienda di prodotti di bellezza.
È l'inizio della sua ascesa. Su Instagram, ma anche su TikTok e Youtube, pubblica consigli di vario genere, mostrando scene di vita quotidiana, attirando migliaia e migliaia di followers. Sembra felice. Poi, però, succede qualcosa.
Il 17 novembre 2020, quando, insieme al marito, si è di nuovo trasferita in Texas, facendosi un nutrito gruppo di amici, Alexis improvvisamente scompare: non risponde ai messaggi, né pubblica post sui social. Un comportamento insolito per lei, che è sempre stata molto attiva sul web.
A dare l'allarme sono gli amici e la famiglia. Il marito, interrogato dalla polizia, racconta di averla vista salire, la sera precedente, a bordo di una macchina nera dopo aver cercato di convincerla a restare a casa perché in stato di ebrezza. Tuttavia, molte persone non gli credono.
Alcuni amici della 26enne raccontano, in particolare, che la ragazza aveva confidato loro di voler lasciare l'uomo, di oltre venti anni più anziano, a causa dei suoi attacchi di gelosia e possessività, affermando che in alcune occasioni fosse stato anche violento nei suoi confronti.
Tom nega tutto e, su Facebook, pubblica una serie di post in cui sostiene di essere stato l'unico a conoscere Alexis nel profondo, l'unico ad averla capita. Dice che "non era felice", che "era triste". Tutto ciò, però, non fa che aumentare i sospetti su di lui.
Soprattutto quando il corpo di Alexis non viene ritrovato nudo, senza vita, in un cespuglio a bordo di una strada distante solo qualche chilometro dalla loro abitazione.
L'autopsia eseguita sul corpo della 26enne rivela che è stata strangolata, dopo essere stata aggredita alle spalle, molto probabilmente all'uscita dalla doccia. Dopo una serie di indagini e di sviluppi, nell'agosto del 2021, Tom viene convocato dalla polizia per un prelievo di Dna.
Raggiunto in Georgia, dove si è nel frattempo trasferito dopo aver fatto perdere le sue tracce, l'uomo continua a negare di essere coinvolto nell'omicidio della moglie. Il 6 ottobre 2021, quando la polizia lo raggiunge in Florida, a casa di una delle due figlie avute da una precedente relazione, sentendosi ormai alle strette, sale al piano superiore, si rinchiude in un armadio e si spara un colpo di pistola alla testa, uccidendosi.
Il suo suicidio ha lasciato aperti molti interrogativi. Pur non avendo dubbi sulla sua colpevolezza (sarebbe stato l'unico ad avere i mezzi, il movente e l'opportunità di uccidere la moglie), le autorità non sono infatti riuscite a ricostruire con certezza come siano andate davvero le cose.
Alcuni ipotizzano che avesse scoperto la sua intenzione di lasciarlo e che, incapace di accettarlo, l'abbia uccisa. Non sarebbe la prima volta. Molti, leggendo la sua storia, avranno pensato al caso di Gabby Petito, l'influencer uccisa dal fidanzato Brian Laundrie (poi morto suicida) durante un viaggio attraverso gli Usa nell'agosto del 2021. Di recente è uscita su Netflix una docu-serie che la riguarda.