04 Mar, 2025 - 16:16

Michelle Causo uccisa a 17 anni, la madre: "Era una ragazza speciale, l'assassino ora sconti la pena"

Michelle Causo uccisa a 17 anni, la madre: "Era una ragazza speciale, l'assassino ora sconti la pena"

Il 28 giugno 2023, Michelle Causo, diciassette anni e una vita ancora tutta da vivere, fu uccisa a coltellate da un ragazzo che considerava un amico, suo coetaneo, nel quartiere Primavalle di Roma. Il suo corpo martoriato fu trovato qualche ora dopo in un carrello abbandonato vicino ai cassonetti della spazzatura, grazie all'allarme lanciato da un passante.

"Mia figlia era un'adolescente speciale, una ragazza semplice, molto più matura della sua età fin da bambina. Faceva sempre discorsi da adulta. Il suo obiettivo di vita era aiutare gli altri. Era sempre pronta a offrire una parola di conforto, un sostegno agli amici. E amava gli animali, in maniera spropositata. Aveva sani principi, sapeva esattamente quello che voleva", ha ricordato la madre Daniela Bertoneri.

Il ricordo della madre di Michelle Causo, uccisa a 17 anni

Insieme all'avvocata Claudia Di Brigida, che la assiste fin dalle prime fasi della vicenda, la donna è intervenuta oggi, 4 marzo 2025, ai microfoni del programma "La Storia Oscura", in onda tutti i giorni dalle 14 alle 15 su Radio Cusano Campus e in streaming su Cusano Media Play

Rispondendo alle domande del conduttore Fabio Camillacci, ha dichiarato: "Michelle era appassionata di criminologia. Già da piccolissima seguiva i più famosi programmi di cronaca, anche se non erano adatti alla sua età. Si intestardiva per passione e curiosità, ma ne aveva anche paura".

"Era terrorizzata dall'idea che giovani ragazze potessero essere uccise in modo crudele. Era spaventata, e proprio per questo avrebbe voluto studiare queste cose. Purtroppo, alla fine, è toccato proprio a lei morire così", ha aggiunto commossa.

L'omicidio senza movente a Primavalle, nel giugno 2023

La mattina del 28 giugno 2023, Michelle si recò a casa dell'amico O.D.S., che l'aveva chiamata per un incontro, in via Giuseppe Dusmet. Poco dopo il suo arrivo, morì accoltellata. Uccisa con furia dal coetaneo che, una volta fermato, sostenne di aver agito per "un piccolo debito di droga", dopo essere stato "minacciato" dalla 17enne. 

Dalle indagini è emerso che il ragazzo aveva cercato online "come colpire i punti vitali". Secondo i giudici del Tribunale di Roma, che lo scorsa estate lo hanno condannato a 20 anni di reclusione - il massimo della pena prevista per i minorenni al termine dell'abbreviato - premeditò il delitto

Cercando di minimizzare, in seguito, "la gravità delle condotte poste in essere", senza mostrare segni di pentimento. "Durante un video-collegamento dal carcere ha letto una lettera di dieci righe, che sembrava scritta da qualcun altro, sostenendo - senza una lacrima - che l'omicidio non fosse premeditato", ha spiegato Bertoneri.

"Ambiva a far cadere l'aggravante della premeditazione, per ottenere una pena più lieve. Fin da subito è stato falso e narcisista, cercando di addossare la colpa dell'accaduto a mia figlia, denigrandola. Poi, durante il processo, ha ammesso di non aver avuto alcun motivo per ucciderla", ha aggiunto la madre di Michelle

La madre sulla condanna a 20 anni dell'assassino

La notizia della condanna a 20 anni era stata accolta positivamente dalla famiglia di Michelle. Il padre, Gianluca, aveva dichiarato subito dopo: "Ragazzi, dopo questa sentenza, se sbagliate, pagherete".

"Un bel monito", ha affermato Daniela. "Purtroppo, i giovani sanno che, pur compiendo atti simili, pagano poco, perché lo Stato li tutela. In casi di omicidi brutali, non bisognerebbe avere pietà. Gli assassini, come quello di mia figlia, non meritano la rieducazione, non meritano nulla".

"Da quando Michelle è morta, altre giovani sono state uccise in modo barbaro. Non è rispettoso verso le famiglie permettere ai condannati benefici e sconti. O. ci ha tolto tutto, da due anni siamo dei fantasmi", ha concluso la donna. "Se dovessi rivolgermi ai giovani, direi loro: 'State attenti, perché oggi si muore per nulla". 

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Sara D'Aversa
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