Come quando una relazione finisce: via tutte le foto e tanti saluti. La notizia che Giorgia Meloni abbia eliminato tutte le foto in comune con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stata riportata su alcuni canali Telegram russi, da due blogger ucraini e anche dallo scrittore Nicolai Lilin.
Molti fanno notare che, dopo il presidente dell'Argentina Javier Milei, anche la premier italiana abbia deciso di rimuovere le immagini che la ritraevano insieme a Zelensky dai suoi profili social. Il blogger Šharij ha evidenziato come diversi leader europei stiano gradualmente eliminando le foto con il presidente ucraino dai loro social.
Questo gesto è stato interpretato da alcuni come un segnale di un cambiamento nelle relazioni politiche nei confronti dell'Ucraina, soprattutto dopo la recente lite tra Zelensky e il neoeletto presidente degli USA, Donald Trump. Come va inteso un gesto del genere? Siamo vicini a una "pace ingiusta", come denunciano alcune forze politiche, o forse emerge la stanchezza economica per un conflitto che va avanti da tre anni?
Una delle prime segnalazioni arriva dal Buenos Aires Times, quotidiano argentino che racconta la politica nazionale e internazionale. Il presidente Milei avrebbe infatti tolto dai social le sue foto con il primo ministro ucraino Zelensky. Secondo il quotidiano, il leader ucraino sarebbe stato "lasciato solo al freddo".
Fino a qualche anno fa, Milei aveva un ottimo rapporto con Zelensky. Ma il presidente argentino non è l’unico ad aver eliminato le sue foto: anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, avrebbe rimosso tutti i post riguardanti Zelensky dai social. Una scelta che, ad oggi, risulta incomprensibile: fino a pochi giorni fa, la premier si era schierata dalla parte dell'Ucraina e si era proposta come intermediaria tra Trump e Zelensky.
"Fantocci senza spina dorsale": così il blogger e scrittore Nicolai Lilin ha definito in un post odierno Meloni e Milei, accusandoli di essersi schierati senza se e senza ma dalla parte di Kiev. Lo scrittore ha poi aggiunto: "Quando cambia il vento, gli spaventapasseri si girano".
Conosciuto per essere l'autore di Educazione Siberiana, Lilin ha spesso contestato la guerra in corso nell’Europa dell’Est e le strategie di Zelensky nei suoi video pubblicati sui social e nelle lunghe analisi su YouTube. Nel suo post su Instagram, Lilin critica apertamente l'atteggiamento assunto dal presidente argentino e dalla premier italiana.
Mentre in Europa si parla di riarmo, la scelta della presidente del Consiglio di togliere tutte le foto dai social suona come un segnale negativo. L'Italia si sta defilando dal fornire armi all'Ucraina? Meloni si sta avviando verso un "no" alla difesa comune? Il rischio è che possano esserci ripercussioni nei rapporti con Bruxelles, forse per accontentare le ambizioni del presidente statunitense Trump.
Per ora non è chiaro cosa potrebbe accadere e quali siano le motivazioni che hanno spinto Giorgia Meloni a compiere un tale gesto, ma nulla può essere escluso. Il deputato del Partito Democratico Toni Ricciardi ha ricordato che Meloni inneggiava all’elezione democratica di Putin, poi si è fatta baciare in fronte dall'ex presidente Joe Biden e infine è tornata a idolatrare Donald Trump.
Ricciardi non si meraviglia nemmeno del fatto che Forza Italia abbia minacciato di uscire dal governo Meloni, ricordando i numerosi dissapori tra la premier e Antonio Tajani negli ultimi due anni e mezzo, spesso a causa delle posizioni troppo estreme assunte dal leader della Lega, Matteo Salvini.
L'assenza di comunicazione all'interno del governo resta, secondo il deputato del PD, un serio problema per l'Italia e gli italiani.