06 Mar, 2025 - 13:38

Salvini "paladino del sesso libero" apre all'opposizione sull'educazione sessuale...ma restano i soliti tabù

Salvini "paladino del sesso libero" apre all'opposizione sull'educazione sessuale...ma restano i soliti tabù

Sì all'educazione sessuale e alla comunità LGBT, a patto che tutto questo non diventi una scusa politica. Il ministro dei Trasporti e leader della Lega Matteo Salvini era presente nella sala conferenze della Camera dei deputati per la presentazione del libro "Il gender non esiste" di Rossano Sasso, deputato leghista e sottosegretario al ministero dell'Istruzione.

Nel corso della discussione di oggi, 6 marzo 2025, Salvini ha toccato diversi temi. Tra tutti c’è l'educazione sessuale nelle scuole, che avrebbe dovuto ricevere finanziamenti con la finanziaria approvata alla fine dello scorso anno. Per il leader del Carroccio sarebbe importante introdurre nei licei questo nuovo insegnamento, basta che non si seguano ideologie. Un riferimento inequivocabile ad alcuni partiti dell'opposizione.

Il vicepremier ha ribadito nel corso del suo intervento che è necessario evitare di politicizzare determinati temi e ha sottolineato come alcuni esponenti della sinistra siano incoerenti quando appoggiano la causa palestinese e ribadiscono il loro sostegno alla comunità LGBT. Proprio su quest'ultimo tema, Salvini si dice favorevole a un inasprimento delle pene e delle sanzioni per gli omofobi.

Cosa ha detto Salvini oggi

Il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, ha espresso nel corso della presentazione del libro "Il gender non esiste" la sua posizione in merito all'educazione sessuale nelle scuole e alla lotta contro le aggressioni di stampo omofobo.

Il leader del Carroccio si è dichiarato favorevole a parlare di educazione alla sessualità nei licei, ma solo per i ragazzi dai 14 anni in su. Ha successivamente proposto di incrementare le pene per chi aggredisce qualcuno a causa del suo orientamento sessuale. Tuttavia, Salvini ha anche precisato di essere contrario a qualsiasi tipo di imposizione che, secondo lui, possa risultare come un'ideologia, in riferimento al ddl Zan. In particolare, ha criticato l'uso di asterischi o della schwa e possibili corsi che, a suo dire, potrebbero generare confusione tra i giovani.

La contrarietà al ddl Zan

Salvini ha espresso la sua opinione anche riguardo alla proposta di legge Zan, presentata qualche anno fa in Parlamento per contrastare la discriminazione legata all'orientamento sessuale. Il disegno di legge era diventato il simbolo della lotta all'omotransfobia per la sinistra e una proposta da affossare per gli esponenti più conservatori.

Presentato nel 2018, il disegno di legge fu subito bollato dal centrodestra come ideologico e pericoloso nell'affrontare il problema delle aggressioni e degli insulti ai danni delle persone che fanno parte della comunità LGBT. Prevedeva l'introduzione di nuove aggravanti penali, l'estensione di leggi contro l'odio, in particolare la Mancino del 1993, nuove attività di sensibilizzazione e protezione delle persone vulnerabili.

L'educazione sessuale

Il vicepremier ha affermato che sarebbe favorevole a riprendere il tema dell'educazione sessuale, ma con un approccio che non imponga ideologie. In particolare, ha dichiarato di essere pronto a sostenere una legge che possa combattere la discriminazione senza ridurre tutto a una “marmellata unica”, come la definisce, che rischierebbe di annullare le specificità di ciascuna situazione.

L'educazione sessuale, secondo il vicepremier, dovrebbe servire a sensibilizzare i giovani sui rischi reali legati alla sessualità, piuttosto che spingerli verso un approccio ideologico. Salvini ha poi ribadito di preferire che i ragazzi comprendano le precauzioni da adottare, piuttosto che cercare risposte su siti porno o piattaforme social come TikTok e Instagram.

Non manca una critica al centrosinistra. Il vicepremier ha detto che è un controsenso definirsi pro-Palestina e favorevoli alla comunità LGBT. Salvini ha fatto notare che in molti Paesi arabi esiste ancora la pena di morte per il solo fatto di essere omosessuali. Incuriosisce l'apertura al centrosinistra per una legge sull'educazione sessuale che sarebbe dovuta essere già introdotta con l'ultima manovra di bilancio. In passato molti esponenti del centrodestra si erano detti favorevoli.

L'articolo in tre punti

  •  Educazione sessuale nelle scuole: Matteo Salvini ha espresso il suo supporto per l'introduzione dell'educazione sessuale nei licei, a partire dai 14 anni, ma ha sottolineato che non dovrebbe essere influenzata da ideologie. È contrario all'uso di asterischi e schwa, che considera confusivi per i giovani.
  •  Inasprimento delle pene per l'omofobia: Salvini si è dichiarato favorevole a un inasprimento delle pene e delle sanzioni per chi aggredisce qualcuno in base al proprio orientamento sessuale, pur criticando l'approccio ideologico di alcune leggi, come il ddl Zan.
  •  Critiche alla sinistra e incoerenza: Il vicepremier ha criticato la sinistra per la sua incoerenza nel sostenere la causa palestinese e al contempo difendere la comunità LGBT, evidenziando la contraddizione di alcuni atteggiamenti politici.
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Francesco Fatone
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