06 Mar, 2025 - 19:50

Omicidio Yana Malayko, 20 anni per l'ex fidanzato Dumitru Stratan: "Agì senza premeditazione"

Omicidio Yana Malayko, 20 anni per l'ex fidanzato Dumitru Stratan: "Agì senza premeditazione"

Dovrà scontare 20 anni di carcere Dumitru Stratan, il 35enne di origine moldava accusato di aver ucciso la sua ex fidanzata Yana Malayko, 23enne ucraina, a Castiglione dello Stiviere. A deciderlo sono stati i giudici della Corte d'Assise del Tribunale di Mantova, che oggi, 6 marzo 2025, al termine di tre ore di camera di consiglio, lo hanno riconosciuto colpevole di omicidio volontario e occultamento di cadavere, escludendo però l'aggravante della premeditazione, che la Procura gli contestava.

Condannato a 20 anni Dumitru Stratan, ex fidanzato di Yana Malayko

Per il 35enne, in carcere da ormai due anni, la pm Lucia Lombardo aveva chiesto l'ergastolo. Durante la sua requisitoria, la rappresentante della pubblica accusa aveva infatti puntato molto sulla premeditazione, sostenendo che Stratan avesse attirato l'ex fidanzata nell'appartamento della sorella proprio con l'intenzione di ucciderla.

Alla fine, i giudici si sono spostati su una diversa ricostruzione dei fatti. Circostanza che ha senza dubbio deluso i familiari della 23enne, che speravano in una pena più severa e che stamattina si erano presentati davanti al Tribunale con uno striscione che chiedeva "Giustizia per Yana".

virgolette
In Italia non c'è giustizia, una donna non può sentirsi sicura,

è stato il commento a caldo del padre della vittima. Lo riporta Bergamo News. Per le motivazioni, bisognerà aspettare i consueti 90 giorni. Poi la sentenza potrà essere impugnata davanti ai giudici di secondo grado. 

Le dichiarazioni del padre della vittima dopo la lettura del dispositivo. Bergamo News - 6 marzo 2025

La ricostruzione dell'omicidio da parte della Procura

I fatti risalgono alla notte tra il 19 e il 20 gennaio 2023. Stratan colpì Yana, la soffocò e la infilò, con forza, in una valigia, avvolgendo quest'ultima in diversi strati di cellophane, lenzuola e coperte, per abbandonarla nei campi.

Pochi giorni prima, la 23enne era uscita a cena con il nuovo ragazzo che stava frequentando e lui ne era in qualche modo venuto a conoscenza. "Ti dovevo uccidere. Vi dovevo uccidere tutti e due", le aveva detto al culmine di una lite. 

Secondo la Procura, avrebbe commesso l'omicidio perché incapace di accettare di essere "rifiutato o sostituito" da lei, dopo aver messo in atto, nei suoi confronti, una serie di comportamenti possessivi, "tipici del maschio alfa". 

La seguiva, le scriveva, la faceva controllare dai suoi amici. La sera del delitto, entrò nella casa che la ragazza condivideva con sua sorella (estranea ai fatti) prima ancora che lei rientrasse, dicendole che il cagnolino che avevano adottato insieme stava male. Una trappola. Il resto della storia, purtroppo, è nota.

Ad incastrarlo furono i filmati di una telecamera di videosorveglianza del palazzo, che lo ripresero mentre trascinava il pesante trolley. Dentro c'era il corpo della ragazza, ritrovato senza vita solo dieci giorni dopo i fatti, quando per Stratan era già scattato l'arresto e i familiari avevano lanciato decine di appelli. 

La versione del 35enne: "L'ho uccisa, ma non volevo"

Il 35enne, reo confesso, ha sempre parlato di "preterintenzionalità del delitto", sostenendo, in pratica, di aver ucciso la sua ex fidanzata senza volerlo, durante un'accesa discussione. Fonti locali riportano che, dopo la sentenza, la difesa dell'uomo avrebbe espresso l'intenzione di ricorrere in Appello, puntando a  un'ulteriore riduzione della pena. Si attendono sviluppi. Molti utenti, intanto, sui social si dicono "sconvolti" per il verdetto. 

Caso Malayko, dall'inizio ad oggi: una breve sintesi

  • Condanna a 20 anni di reclusione: Dumitru Stratan, accusato di aver ucciso la sua ex fidanzata Yana Malayko, 23enne di origini ucraine, è stato condannato a 20 anni di carcere dalla Corte d'Assise di Mantova, che ha escluso l'aggravante della premeditazione, respingendo la richiesta di condanna all'ergastolo avanzata dalla Procura.
  • Ricostruzione dell'omicidio: Stratan uccise Yana nella notte tra il 19 e il 20 gennaio 2023, soffocandola e occultando il suo corpo in una valigia, che abbandonò in campagna. Secondo la Procura, era geloso del fatto che lei stesse cercando di ricostruirsi una vita e premeditò il delitto, ma lui ha sempre sostenuto di averla uccisa senza volerlo.
  • Reazione della famiglia e prossimi passi legali: i familiari della vittima hanno espresso delusione per l'esito del processo. Si prevede che, una volta depositate le motivazioni, tra 90 giorni, sarà presentato ricorso in Appello.  
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Sara D'Aversa
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