Roberto Burioni, nato a Pesaro il 10 dicembre 1962, è una figura di spicco nel panorama scientifico italiano, noto per il suo lavoro come virologo, immunologo, accademico e divulgatore scientifico.
Non sono note le cifre relative ai guadagni di Roberto Burioni. Tuttavia, analizzando tutti i prestigiosi incarichi ricoperti, è possibile affermare che il noto virologo abbia accumulato negli anni un discreto patrimonio. Guadagni che, come ha tenuto a precisare ll stesso Burioni in alcune interviste, "sono frutto di anni di studio e di duro lavoro".
Nel corso della sua carriera, Burioni ha trascorso periodi di studio e ricerca presso istituzioni internazionali di prestigio:
Dal 2004, Burioni è professore ordinario di Microbiologia e Virologia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È responsabile di un laboratorio di ricerca immunologica dedicato allo studio della risposta immune contro patogeni umani, allo sviluppo di farmaci basati su anticorpi monoclonali umani ricombinanti e all'uso di strumenti molecolari per la diagnosi precoce di malattie infettive.
Burioni è attivo nella divulgazione scientifica, in particolare sui vaccini. Ha scritto diversi libri sull'argomento, tra cui Il vaccino non è un'opinione (2016), La congiura dei somari. Perché la scienza non può essere democratica (2017) e Omeopatia. Bugie, leggende e verità (2019). La sua posizione sui vaccini e sulla scienza in generale è stata spesso oggetto di dibattito. La frase "La scienza non è democratica" è diventata un suo marchio di fabbrica, suscitando discussioni e polemiche.
Dal 2020, Roberto Burioni è ospite fisso della trasmissione "Che tempo che fa", condotta da Fabio Fazio. A seguito delle polemiche legate al compenso per la sua partecipazione al programma, Burioni ha affermato: