Federica Burger, moglie di Enrico Vanzina, è finita al centro delle cronache in queste ore a causa di una truffa subita. La donna infatti è caduta nella trappola di un finto carabiniere che le ha sottratto dei gioielli.
Federica Burger è nata nel 1939 in Germania. E' nota principalmente per essere la moglie del noto regista e sceneggiatore italiano Enrico Vanzina. La sua vita è stata caratterizzata da una grande riservatezza, preferendo mantenere un profilo basso rispetto ai riflettori della cronaca rosa. Burger e Vanzina si sono sposati nel 1994 e non hanno figli. La coppia vive a Roma, nella zona di Parioli, in una casa che riflette la loro passione per il cinema e la cultura.
L'episodio della finta truffa ai danni di Federica Burger è avvenuto lo scorso venerdì mattina a Roma, secondo quanto riportato dall’Adnkronos. La donna si trovava nella sua abitazione in via Fontanella Borghese quando ha risposto a una telefonata, cadendo nel raggiro. Dall’altro capo del filo, alcuni truffatori, fingendosi carabinieri, l'hanno informata di un presunto incidente che avrebbe coinvolto un’auto di famiglia, invitandola a presentarsi in caserma.
Burger ha incaricato un collaboratore domestico di recarsi in caserma al suo posto, rimanendo da sola in casa come richiesto dai truffatori. Poco dopo, un uomo si è presentato alla sua porta, spacciandosi per un maresciallo dei carabinieri. Con la scusa di dover risarcire il danno causato dal veicolo di famiglia, è riuscito a convincere la donna ad aprire la cassaforte e a consegnargli diversi gioielli. Subito dopo aver ottenuto il bottino, il truffatore si è dato alla fuga. Quando Burger si è resa conto di essere stata ingannata, il ladro era ormai lontano, senza lasciare tracce. A quel punto, ha contattato i veri carabinieri e ha sporto denuncia.
Enrico Vanzina, sposato con Burger da oltre tre decenni, ha espresso il suo disappunto per l'accaduto: «È un episodio spiacevole. Non ho altro da aggiungere – ha dichiarato all’Adnkronos – I carabinieri stanno facendo un ottimo lavoro».
Le indagini hanno permesso di risalire a un giovane di 23 anni, fermato la sera stessa nei pressi di Capua, in provincia di Caserta. Durante la perquisizione della sua auto, i carabinieri hanno ritrovato tutta la refurtiva. Il suo arresto è stato convalidato con l'accusa di truffa aggravata, mentre la persona che viaggiava con lui è stata denunciata.