20 Mar, 2025 - 12:14

Eddie Jordan, chi era e come è morto? La malattia e la vita privata dell'ex patron della scuderia F1

Eddie Jordan, chi era e come è morto? La malattia e la vita privata dell'ex patron della scuderia F1

E' scomparso Eddie Jordan, il noto imprenditore irlandese e fondatore della scuderia di Formula 1 Jordan Grand Prix. La sua morte è stata un colpo per il mondo del motorsport, dove Jordan aveva lasciato un'impronta indelebile come pilota, proprietario di un team e opinionista televisivo.

Eddie Jordan: malattia e causa della morte

Eddie Jordan è scomparso il 20 marzo 2025, all’età di 76 anni, dopo una lunga battaglia contro un cancro alla prostata.

La malattia gli era stata diagnosticata alcuni anni prima, ma Eddie aveva scelto di affrontarla con la stessa determinazione che lo aveva sempre contraddistinto. Nonostante il peggioramento delle condizioni di salute negli ultimi mesi, ha continuato a essere attivo e presente nel mondo del motorsport fino a quando le forze glielo hanno permesso.

La notizia della sua morte ha suscitato grande cordoglio in tutto il panorama automobilistico, con team, piloti e appassionati che hanno reso omaggio alla sua incredibile carriera e alla sua personalità carismatica. Molti ex piloti, tra cui Damon Hill, Rubens Barrichello e Giancarlo Fisichella, hanno espresso il loro dolore e ricordato il ruolo cruciale che Jordan ha avuto nella loro carriera.

Anche la Formula 1 e la FIA hanno reso omaggio a Eddie Jordan con messaggi ufficiali, riconoscendo il suo contributo fondamentale nella crescita dello sport. La sua scuderia, la Jordan Grand Prix, ha rappresentato una fucina di talenti e ha dato l’opportunità a numerosi piloti di emergere nel circus della F1.

Oltre al motorsport, anche il mondo della televisione e dei media ha ricordato con affetto Eddie Jordan. Negli ultimi anni, infatti, si era distinto come commentatore e opinionista, portando il suo inconfondibile stile e il suo spirito ironico nelle trasmissioni dedicate alla Formula 1.

In memoria della sua eredità, si prevede che verranno organizzati eventi commemorativi e tributi speciali, tra cui una possibile dedica durante un Gran Premio della stagione 2025. La sua figura rimarrà impressa nella storia della Formula 1 non solo come fondatore di una delle scuderie più amate, ma anche come un uomo che ha saputo lasciare un segno indelebile con il suo carisma e la sua passione.

Eddie Jordan: moglie e figli

Eddie Jordan era sposato con Marie McCarthy, una ex dirigente nel settore automobilistico, con cui ha costruito un solido legame familiare. Dalla loro unione sono nati quattro figli, che hanno sempre rappresentato un pilastro fondamentale nella sua vita.

Nonostante la sua intensa carriera nel mondo delle corse, Eddie ha sempre cercato di bilanciare gli impegni lavorativi con la famiglia. Spesso raccontava come il supporto incondizionato della moglie e dei figli fosse stato un elemento chiave del suo successo, permettendogli di affrontare con determinazione le sfide del motorsport e dell'imprenditoria.

Nel corso degli anni, la famiglia Jordan ha mantenuto una discrezione notevole, evitando l’eccessiva esposizione mediatica nonostante la fama di Eddie. Tuttavia, in alcune occasioni, il manager irlandese ha parlato pubblicamente dell'affetto e della gratitudine che provava per i suoi cari, sottolineando quanto fosse importante per lui avere un punto di riferimento stabile al di fuori della frenesia della Formula 1.

Anche dopo il ritiro dalle competizioni, Jordan ha trascorso molto tempo con la sua famiglia, dedicandosi a viaggi, eventi privati e attività imprenditoriali in cui ha spesso coinvolto i suoi figli. La sua eredità non è solo legata al mondo della F1, ma anche al valore che ha attribuito ai legami familiari e all'importanza di coltivare affetti sinceri.

Biografia e carriera

Eddie Jordan, nato Edmund Patrick Jordan il 30 marzo 1948 a Dublino, è stato un personaggio eclettico e carismatico nel mondo del motorsport. Prima di diventare un imprenditore di successo, lavorò presso la Banca d'Irlanda. La sua passione per le corse lo portò a vincere il campionato irlandese di kart nel 1971, segnando l'inizio di una carriera che lo avrebbe portato a diventare uno dei nomi più importanti della Formula 1.

La carriera di Jordan come pilota iniziò con il karting, ma si estese rapidamente alla Formula Ford e alla Formula 3. Tuttavia, un incidente a Mallory Park nel 1976 lo costrinse a sospendere le attività per un anno. Al suo ritorno, passò alla Formula Atlantic, vincendo il campionato irlandese nel 1978.

Nel 1979, Jordan decise di abbandonare la carriera di pilota e fondò la sua squadra, inizialmente chiamata Eddie Jordan Racing. Questa scuderia gareggiò in Formula 3 e Formula 3000 prima di debuttare in Formula 1 nel 1991 con il nome di Jordan Grand Prix. La squadra ottenne il suo primo successo significativo nel 1998, quando Damon Hill e Ralf Schumacher conquistarono il primo e il secondo posto nel Gran Premio del Belgio.

Uno degli eventi più significativi nella carriera di Jordan fu il debutto di Michael Schumacher in Formula 1. Nel 1991, Jordan diede al giovane tedesco l'opportunità di guidare per la sua squadra al Gran Premio del Belgio, sostituendo Bertrand Gachot. Nonostante Schumacher fosse stato costretto al ritiro per un problema tecnico, la sua prestazione attirò l'attenzione della Benetton, che lo ingaggiò immediatamente.

La Jordan Grand Prix raggiunse il suo apice nel 1999, quando Heinz-Harald Frentzen vinse due Gran Premi e la squadra si classificò terza nel campionato costruttori. Questo risultato rimane il miglior piazzamento della squadra nella sua storia in Formula 1.

 

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