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Davide Lacerenza, noto imprenditore milanese e ex titolare de La Gintoneria di Davide, è stato ricoverato d'urgenza nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile 2025 al Policlinico di Milano per un sospetto ictus. La notizia, confermata dal suo avvocato Liborio Cataliotti, ha suscitato grande attenzione mediatica, sia per le sue condizioni di salute sia per il contesto legale in cui si trova coinvolto.
[advBanner]Lacerenza, 59 anni, si trovava agli arresti domiciliari dal 4 marzo scorso nell'ambito di un'inchiesta giudiziaria che lo accusa di autoriciclaggio, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, oltre che di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Durante la notte del 31 marzo, l'imprenditore ha accusato un malore nella sua abitazione di viale Lunigiana a Milano. I sintomi riscontrati hanno spinto i soccorritori a disporre il trasferimento immediato nel reparto di Neurologia del Policlinico, dove attualmente si trova sotto osservazione.
[advBanner]Secondo quanto riportato, i medici stanno effettuando accertamenti per confermare la diagnosi e stabilire il trattamento più adeguato. Nonostante il ricovero, Lacerenza rimane formalmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
[advBanner]Le condizioni di salute di Lacerenza erano già motivo di preoccupazione prima del ricovero. Il suo avvocato aveva recentemente richiesto un allontanamento dagli arresti domiciliari per motivi medici, sostenendo che la situazione psicofisica dell'imprenditore fosse incompatibile con la detenzione domiciliare. Lacerenza avrebbe inoltre abbandonato un percorso di disintossicazione presso il Sert (Servizio per le Tossicodipendenze), aggravando ulteriormente il suo stato generale.
[advBanner]Il ricovero arriva in un momento particolarmente difficile per l'imprenditore. Lacerenza è al centro di un'inchiesta giudiziaria che ha portato alla chiusura dei suoi locali milanesi, La Gintoneria e La Malmaison. Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Milano, i locali non erano solo rinomati per le bevande pregiate e i piatti gourmet, ma anche per attività illegali come lo spaccio di cocaina e l'organizzazione di incontri con escort in aree riservate.
[advBanner]Le accuse mosse contro Lacerenza includono anche il riciclaggio dei proventi illeciti attraverso l'attività commerciale. Insieme a lui sono indagati Stefania Nobile (sua ex compagna e figlia della celebre Wanna Marchi) e Davide Ariganello, considerato il suo braccio destro. Entrambi si trovano agli arresti domiciliari con accuse simili.
[advBanner]Secondo persone vicine a Lacerenza, l'arresto e le accuse hanno avuto un impatto devastante sulla sua salute mentale. Stefania Nobile aveva dichiarato in passato che Lacerenza non sarebbe stato in grado di sopportare una detenzione prolungata. Sebbene si trovasse ai domiciliari e non in carcere, la pressione psicologica sembra aver contribuito al peggioramento delle sue condizioni fisiche.
[advBanner]Il sospetto ictus potrebbe essere correlato a questa situazione di stress intenso. Gli esperti sottolineano infatti che condizioni come l'ictus possono essere scatenate o aggravate da fattori psicologici ed emotivi estremi.
[advBanner]Al momento non ci sono aggiornamenti definitivi sulle condizioni cliniche di Davide Lacerenza. I medici del Policlinico stanno monitorando attentamente la situazione per valutare eventuali danni neurologici permanenti o altre complicazioni. Nel frattempo, il suo avvocato continua a lavorare per ottenere un provvedimento che consenta un trattamento medico adeguato al di fuori degli arresti domiciliari.
[advBanner]Dal punto di vista legale, le indagini proseguono con l'analisi dei dispositivi elettronici sequestrati a Lacerenza e ai suoi collaboratori. La Procura sta inoltre valutando i flussi finanziari legati alle attività dei locali incriminati. L'esito delle indagini potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro giudiziario dell'imprenditore.
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