12 Israele lancia una nuova offensiva per confiscare terre a Gaza: ecco cosa prevede il piano
02 Apr, 2025 - 12:55

Israele lancia una nuova offensiva per confiscare terre a Gaza: ecco cosa prevede il piano

Israele lancia una nuova offensiva per confiscare terre a Gaza: ecco cosa prevede il piano

Israele ha annunciato una nuova offensiva militare a Gaza, con l'obiettivo di sequestrare ampie porzioni di territorio e trasformarle in zone di sicurezza. Il piano, illustrato dal ministro della Difesa Israel Katz, arriva in un contesto di rinnovata escalation, con le tensioni che si estendono oltre i confini dell'enclave palestinese.

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Israele lancia un piano per confiscare terre a Gaza: ecco cosa prevede

Il ministro della Difesa, Israel Katz, ha annunciato nella mattina del 2 aprile che Israele sta espandendo le operazioni militari nella Striscia di Gaza. La situazione nell’enclave continua a destare preoccupazione dopo oltre due anni di guerra.

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Sebbene il cessate il fuoco di 42 giorni abbia portato una relativa calma nel territorio palestinese e abbia aperto la strada al ritorno di decine di ostaggi israeliani e detenuti palestinesi alle proprie case, secondo i termini dell'accordo le parti avrebbero dovuto discutere la seconda fase prima della fine della precedente. Tuttavia, nel mese di marzo, Israele ha ripreso gli attacchi su Gaza e ha lanciato una nuova offensiva di terra. La fine della tregua si è rivelata ancora più aggressiva, con l’esercito israeliano che ha già esteso le sue operazioni nel sud dell’enclave.

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Il nuovo piano di Tel Aviv prevede un’offensiva più ampia. The Times of Israel riferisce che, nelle prime ore del 2 aprile, l'IDF ha schierato ulteriori forze nella zona. Katz ha affermato che vaste aree del territorio palestinese sarebbero state sequestrate e incluse nelle zone di sicurezza israeliane.

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The Times of Israel riporta inoltre che il ministro ha dichiarato che le truppe israeliane si muoveranno per "ripulire" le aree "da terroristi e infrastrutture" e per "catturare un vasto territorio che sarà aggiunto alle aree di sicurezza dello Stato di Israele". Tuttavia, non è stato specificato quanta terra Israele intenda effettivamente sequestrare.

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Gaza, le conseguenze del piano israeliano

Le autorità israeliane avevano emesso un avviso di evacuazione per l'area di Rafah. Questa zona, riferisce The Times of Israel, si estende tra Rafah e Khan Younis. Prima della tregua del 19 gennaio, queste due città erano note per aver ospitato la maggior parte degli sfollati palestinesi.

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Nel frattempo, la leadership israeliana continua a fare pressioni sui palestinesi affinché prendano posizione contro Hamas. Il ministro della Difesa, Israel Katz, ha esortato la popolazione a eliminare il gruppo e a restituire gli ostaggi israeliani, affermando che questo sarebbe l'unico modo per porre fine alla guerra.

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Tuttavia, la strategia militare adottata da Israele ha sollevato critiche, anche all'interno dello stesso paese. L'Hostages and Missing Families Forum ha condannato la decisione di estendere l'operazione militare nell'enclave con l'obiettivo di "conquistare un vasto territorio". Il Forum sostiene che il rilascio degli ostaggi debba avvenire tramite un accordo e chiede la fine della guerra.

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Attualmente, 59 ostaggi israeliani sono ancora detenuti a Gaza. I familiari di queste persone esprimono crescente preoccupazione per il destino dei propri cari.

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Nuove tensioni in Medio Oriente

L'annuncio di Katz è arrivato dopo che il Pentagono ha ordinato lo schieramento della portaerei Carl Vinson in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno quindi aumentato a due il numero di portaerei presenti nella regione, segnale di un'escalation militare che potrebbe avere ripercussioni sull'intera area. Washington è determinata a proseguire gli attacchi contro gli Houthi, sostenuti dall’Iran, nel tentativo di proteggere le rotte marittime nel Mar Rosso.

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Parallelamente, gli sforzi diplomatici dei mediatori per una nuova tregua non hanno prodotto risultati concreti. Con il conflitto ancora in corso, Israele non si limita a intensificare gli attacchi su Gaza, ma porta avanti operazioni anche in Cisgiordania, aggravando ulteriormente le tensioni con la popolazione palestinese. Inoltre, l’esercito israeliano ha colpito diversi obiettivi nel sud del Libano e in Siria, aumentando il rischio di un allargamento del conflitto.

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Nazlican Cebeci
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