Dopo il travolgente successo della miniserie Netflix, Adolescence, che ha conquistato il pubblico per i temi delicati trattati e per il modo in cui sono stati portati sullo schermo, molti fan si interrogano sulla possibilità di un secondo capitolo.
Potrebbe esserci un Adolescence 2? E di cosa parlerebbe, visto che la storia di Jamie Miller si è conclusa?
La curiosità resta alta, alimentata dal desiderio di vedere come la serie potrebbe evolversi. Scendiamo nei dettagli.
C'è la possibilità che esca Adolescence 2?
Inizialmente, l'idea sembrava chiara: Adolescence sarebbe stata una storia autoconclusiva. Stephen Graham, che oltre a interpretare Eddie (il papà di Jamie) è anche co-creatore insieme a Jack Thorne, aveva detto chiaramente a Tudum di Netflix che l'intenzione era far finire tutto lì dove era iniziato, nella camera di Jamie.
Un cerchio che si chiude in modo definitivo. E invece...Parlando di recente con Variety, Graham ha cambiato un po' le carte in tavola. Alla domanda su una possibile seconda stagione, non ha detto un secco "no". Anzi, ha buttato lì un: "Vedremo come saranno i numeri". E ha aggiunto pure: "C'è margine per sviluppare forse un'altra storia".
Un cambio di rotta rispetto all'idea originali, sicuramente derivante dall'enorme successo globale della mini serie.
E non è l'unico a lasciare uno spiraglio aperto. Anche Amelie Pease, che abbiamo visto nel ruolo di Lisa, la sorella di Jamie, ha detto a Cosmopolitan UK che non si stupirebbe affatto se finissero per fare una seconda stagione.
Quindi sembra proprio che l'idea di un secondo capitolo stia circolando seriamente tra chi di dovere. D'altronde, si sa, a volte la pressione dei fan (e magari un elevato successo di pubblico) può far cambiare idea persino a Netflix, come è successo in passato con altre serie.
Di cosa potrebbe parlare una seconda stagione?
Beh, effettivamente, quattro episodi sono pochi per esplorare tutto. Adolescence ha lasciato un sacco di domande in sospeso.
Ad esempio: che fine ha fatto Ryan, l'amico di Jamie che gli ha passato l'arma? Se l'è cavata?
Alla fine, quanti anni di prigione si è beccato Jamie? Come sta vivendo la prigione? Il processo e la sentenza, infatti, sono stati appena accennati.
E i genitori di Katie, la vittima? Abbiamo visto pochissimo del loro dolore e della loro reazione. Come hanno vissuto tutta la vicenda?
Questi sono tutti spunti enormi per una seconda stagione, che potrebbe approfondire come si è svolto il processo di Jamie, la sua vita in carcere, le ripercussioni sulla sua famiglia e potrebbe dare voce alla famiglia della vittima.
Un fan su X (ex Twitter) ha lanciato un'idea interessante: perché non raccontare la storia dal punto di vista della famiglia di Katie? Sarebbe un modo potente per bilanciare la narrazione e dare spazio a un dolore che nella prima stagione è rimasto più sullo sfondo.
Chi potremmo rivedere nel cast?
Ovviamente, è tutta speculazione, visto che non c'è nulla di confermato. Ma se si facesse, sarebbe difficile immaginare una stagione 2 senza Owen Cooper nei panni di Jamie.
E quasi sicuramente rivedremmo i suoi genitori, Stephen Graham (Eddie) e Christine Tremarco (Manda), e sua sorella Amélie Pease (Lisa), magari durante il processo o nelle visite in carcere.
Anche figure chiave come l'avvocato Paul Barlow (Mark Stanley), gli investigatori DI Bascombe (Ashley Walters) e DS Frank (Faye Marsay), la psicologa clinica Briony Ariston (Erin Doherty, molto apprezzata per la sua interpretazione) potrebbero avere un ruolo importante nel seguire le conseguenze legali e psicologiche della storia.
E, come spesso accade, ci sarebbero sicuramente nuovi volti per raccontare nuove sfaccettature della storia.
In conclusione?
Per ora, mettiamola così: la porta non è chiusa. C'è interesse da parte dei fan, ci sono spunti narrativi forti e persino i creatori sembrano possibilisti. Dipenderà molto da Netflix, dai "numeri" di cui parlava Graham e dalla volontà di tutti di riaprire una storia così intensa. Vi terremo aggiornati.