29 Aug, 2025 - 14:12

Chi è Stefano Beltrame il nuovo ambasciatore italiano a Mosca e perché per la sinistra è pro-Putin?

Chi è Stefano Beltrame il nuovo ambasciatore italiano a Mosca e perché per la sinistra è pro-Putin?

Chi è Stefano Beltrame, il nuovo ambasciatore italiano a Mosca? Vicino alla Lega e al centro di polemiche: per la sinistra è un segnale pro-Putin che fa discutere.  
La sua nomina è stata annunciata ieri, giovedì 28 agosto 2025,  in conferenza stampa dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Beltrame, molto vicino alla Lega, prenderà il posto di Cecilia Piccioni che lascerà il delicato incarico a Mosca e ritornerà a Roma per dirigere (prima donna della storia) alla Direzione Generale Affari Politici (Dagp) della Farnesina.

La nomina dell'ex consigliere politico di Matteo Salvini non è stata accolta con favore dall'opposizione di centrosinistra, che considera Beltrame una figura troppo vicina a Mosca e a Putin. La polemica innescata dalla nomina di Beltrame si inserisce nel più ampio scontro tra maggioranza e opposizione sulle posizioni del governo italiano rispetto al conflitto russo-ucraino.

Chi è Stefano Beltrame, il nuovo ambasciatore italiano a Mosca

Stefano Beltrame è il nuovo ambasciatore italiano a Mosca. Nato a Verona 65 anni fa, è stato ambasciatore italiano a Vienna e attualmente ricopriva la carica di consigliere diplomatico del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. 

Prima di andare al MEF è stato consigliere diplomatico dell'allora ministro dell'Interno, Matteo Salvini, durante gli anni del governo Conte I (2018-2019). Prima ancora è stato consigliere diplomatico del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Cariche che testimoniano il legame tra l'ambasciatore di Mosca e il partito di Salvini. 

Al di là dei rapporti con la Lega, il curriculum di Beltrame è  ricco di incarichi di rilievo: è stato console generale a Shanghai dal 2013 al 2018; dal 2006 al 2010 è stato primo consigliere d'ambasciata a Washington; nel 2021 Draghi lo ha nominato ambasciatore a Vienna, incarico lasciato nel 2023 per assumere quello di consigliere di Giancarlo Giorgetti al MEF.

Perché la sinistra lo accusa di essere pro-Putin?

La nomina di Stefano Beltrame a Mosca non è piaciuta a sinistra, dove il nuovo ambasciatore italiano è considerato troppo vicino al leader Matteo Salvini e alle posizioni pro-Putin del Carroccio.

La sua nomina ad ambasciatore a Mosca è vista a sinistra come un segnale politico della volontà di riavvicinarsi al Cremlino. La deputata PD Lia Quartapelle ha definito la scelta "un segnale inequivocabile" dell'intenzione di Meloni di riprendere i rapporti con Putin.

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Il ministro Tajani in conferenza stampa ha dichiarato che l’Italia sostiene l’iniziativa di pace di Trump, archiviando così la tradizionale posizione europeista di Forza Italia. Ciliegina sulla torta, la nomina come ambasciatore a Mosca del consigliere diplomatico di Salvini ai tempi del Metropol, che dà un segnale inequivocabile ai russi e a tutto il mondo sul fatto che Meloni sia pronta a riprendere i rapporti con Putin, e in che modo.”

Ha dichiarato la deputata PD, che ha definito la riunione di maggioranza di ieri sull'Ucraina 'sconfortante'.

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“La riunione di maggioranza di ieri sull’Ucraina traccia un bilancio sconfortante. È stato fatto un passo indietro sulla solidarietà europea dei volenterosi verso l’Ucraina, decidendo che l’Italia non parteciperà a nessuna forza multinazionale e aiuterà l’Ucraina al di fuori dei confini ucraini.

Ha concluso Quartapelle.

Dello stesso avviso anche il segretario di +Europa, Riccardo Magi, che parla di regalo a Mosca.

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La nomina di Stefano Beltrame come ambasciatore a Mosca non è neutra: è una nomina in quota Lega. Beltrame era consigliere di Salvini negli anni della massima vicinanza con la Russia di Putin, quando la Lega firmava un patto mai smentito con il partito di Putin.

Scrive Magi che poi aggiunge:

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Non ho nulla contro di lui ma contro il segnale che manda il nostro governo: mandare oggi un ambasciatore così gradito al Cremlino significa fare un regalo politico a Mosca.
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