Fedez, La Russa e Santanché insieme in barca. Quella che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata una scena impensabile è oggi la realtà, immortalata dai paparazzi di Chi in Costa Smeralda. L’improbabile trio è stato fotografato su uno yacht di 26 metri, noleggiato dalla ministra del Turismo Daniela Santanché al costo di 50mila euro a settimana.
Con loro, il compagno della ministra Dimitri Kunz, la moglie di La Russa, Laura, e il figlio Leonardo Apache, noto alle cronache per un presunto caso di violenza sessuale poi archiviato (per il fatto, oggi il figlio del presidente del Senato deve rispondere solo del reato di revenge porn). Al fianco del cantante, invece, la nuova fidanzata Giulia Honegger.
A colpire non è solo la composizione del gruppo, le cui presenze non sono rare nella scintillante Costa Smeralda. La vera sorpresa è l’improbabile amicizia tra Fedez e due politici da lui stesso presi di mira più volte negli anni, con toni e accuse difficili da dimenticare. Ma ci arriviamo.
L’avvicinamento di Fedez al mondo politico della destra – tanto da trascorrere una giornata di vacanza in yacht con esponenti di peso, come La Russa e Santanché – in realtà non è così sorprendente. Dalla fine del matrimonio con Chiara Ferragni, il cantante e influencer ha riservato al pubblico più di una sorpresa, tra giravolte improvvise e riposizionamenti netti. Scelte tutt’altro che casuali, considerando quanto Fedez abbia sempre curato la propria immagine pubblica.
Da paladino dei diritti civili, osannato da una parte della sinistra, negli ultimi anni Fedez ha iniziato a spostarsi progressivamente verso il centrodestra.
Il primo segnale è arrivato con le dichiarazioni di simpatia – se non politica, quantomeno culturale – per la figura di Silvio Berlusconi, al punto da dare il suo nome perfino al cane. L’avvicinamento è stato poi suggellato dalla discussa partecipazione, a maggio, al congresso dei giovani di Forza Italia: un evento rivendicato come “occasione di confronto” da Antonio Tajani e persino dall’ex acerrimo nemico del rapper, Maurizio Gasparri, disciogliendo come neve al sole anni di querele e scontri legali.
La giornata sullo yacht di Santanché, insieme a La Russa, segna apertamente l’avvicinamento di Fedez anche a Fratelli d’Italia. L’esito positivo della giornata, non a caso, è stato confermato anche lo stesso presidente del Senato, che al Corriere della Sera ha dichiarato: “Prima di conoscere Fedez ne avevo un’impressione. Dopo me ne ha lasciata una molto migliore”.
Per capire quale fosse questa impressione iniziale, basta fare un passo indietro. Pur non avendo mai avuto scontri diretti con Ignazio La Russa, è impossibile dimenticare come Fedez si sia spesso trovato in conflitto con la famiglia del numero due di Fratelli d’Italia. In particolare con il figlio Leonardo Apache.
Nell’aprile 2019, infatti, Fedez aveva raccontato di un acceso diverbio su Instagram con “il figlio di un politico” all’epoca cantante trap, che i media identificarono subito proprio con il figlio di La Russa.
Anche con la ministra del Turismo, Daniela Santanché, Fedez aveva avuto uno scontro indiretto già in passato.
L'occasione, in particolare, era stata data dagli attacchi che la premier Giorgia Meloni aveva rivolto all'allora moglie, Chiara Ferragni, nel pieno del “pandoro-gate”.
Meloni, infatti, aveva dichiarato: “Il vero modello da seguire non sono gli influencer che fanno soldi a palate promuovendo carissimi panettoni con i quali si fa credere che si farà beneficenza, ma il cui prezzo serve solo a pagare cachet milionari”.
La risposta di Fedez era stata immediata, con una critica apra alla scelta della presidente del Consiglio di usare il palco della sua “fantastica festa di partito” per parlare non delle priorità del Paese, ma del caso del pandoro.
Di lì, l’affondo finale: “Mia moglie impugnerà ciò che è stato detto nelle sedi opportune e si difenderà, anche perché mia moglie, a differenza delle persone che compongono il partito di Giorgia Meloni, non ha potuto beneficiare dell’immunità parlamentare come l’onorevole Santanché”.
Un chiaro riferimento alla protezione garantita dal governo alla ministra dopo le indagini della Procura di Milano sue aziende, la Visibilia e la Ki Group.
Che fine hanno fatto tutte queste parole? Apparentemente, si sono dissolte nel nulla. Dopo la separazione da Chiara Ferragni, Fedez ha avviato un accurato processo di riposizionamento della propria immagine: alla vicinanza con esponenti del centrosinistra ha sostituito un dialogo con quelli del centrodestra; alla rappresentazione di “buon padre di famiglia” ha sovrapposto i tratti del “ragazzaccio”, più coerenti con l’identità rap accantonata negli ultimi anni.
Ciò che risulta più interessante, tuttavia, non è solo la metamorfosi di Fedez, ma il modo in cui i partiti – di ogni schieramento – negli anni abbiano fatto ricorso a lui, e più in generale agli influencer, per rafforzare la propria immagine o quella dei propri leader.
Nel caso di Fedez, gli spazi mediatici creati dal cantante – prima con Muschio Selvaggio, poi con Pulp Podcast – si sono rivelati strumenti preziosi per i politici, consentendo loro di raggiungere un pubblico distante dai canali tradizionali della politica, come la stampa e i telegiornali. Questa consapevolezza ha certamente giovato anche a Fedez, garantendogli un ritorno costante in termini di popolarità ed esposizione, specialmente per i suoi prodotti.
D’altro canto, le dinamiche imposte dai social e il mutamento delle logiche di visibilità hanno spinto i personaggi pubblici a cercare polarizzazione e scandalo, spesso a scapito della coerenza. In questo senso, è plausibile che Fedez fosse perfettamente consapevole della portata mediatica del suo incontro con La Russa e Santanché, e abbia scelto di sfruttarlo per mantenere viva l’attenzione sulla sua figura, come effettivamente accaduto.
Se invece l'incontro in yatch riflette un reale avvicinamento politico del rapper al centrodestra, resta una domanda: dopo la pace con Forza Italia e Fratelli d’Italia, quando toccherà a Matteo Salvini?