La sera di San Silvestro non deve essere stata granché per Marco Travaglio.
Dopo i tg delle 20, anziché attendere felice e sereno la mezzanotte con i suoi cari, gli ha preso una botta di sonno inattesa per un 61enne come lui.
La colpa della pressione al minimo e delle palpebre che gli calavano, oggi, il direttore del Fatto Quotidiano l'ha confidata ai suoi lettori: è stata del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, a quell'ora, è apparso a reti unificate in tv per il tradizionale discorso di Capodanno.
E così: mentre il Capo dello Stato esaltava la nostra democrazia liberale, ricordava che nel 2026 la nostra Repubblica festeggia gli 80 anni, esortava i ragazzi a prendere in mano il futuro e dava una scoppola ai dittatori guerrafondai alla Putin utilizzando per lui l'aggettivo "ripugnante" in quanto oppone al desiderio di pace "il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte", Travaglio prendeva sonno non perché avesse già bevuto qualche bicchiere di troppo. Ma perché non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Ma cosa ha scritto di preciso Travaglio con il suo solito sarcasmo e il sorrisetto stampato sul viso tre giorni dopo il discorso di fine d'anno di Mattarella che ha conseguito un record di ascolti televisivi ed è stato apprezzato unanimamente dai partiti di ogni schieramento?
E insomma: dopo le otto e mezza di sera, evidentemente, Travaglio è bello sveglio solo quando è ospite di Lilly Gruber ed è libero di fare i suoi comizi contro il nostro Paese e l'Europa e a favore dei regimi di Mosca e Pechino.
Del resto, l'astio nei confronti di Mattarella del direttore del Fatto non è certo una novità del 2026. Il nostro Presidente della Repubblica è uno dei più fieri oppositori dei regimi autocratici. E questo Travaglio proprio non glielo perdona.
L'intento di Travaglio è stato quello di far apparire Mattarella vicino a Netanyahu quando invece anche il Colle ha più volte invitato il governo israeliano a frenare l'escalation della sua risposta militare dopo l'eccidio del 7 ottobre ad opera degli aguzzini di Hamas.
Così, il direttore del Fatto arriva a rimproverare a Mattarella anche di non aver preso posizione sul caso di Francesca Albanese, la relatrice Onu per la Palestina delegittimata da Usa e Israele per il suo atteggiamento di parte.
C'è da credere che Travaglio sogni lei al Colle al posto di Mattarella, che non ha avuto una parola di affetto nemmeno per i Flotilleros:
Peccato che la Albanese si veda molto meno in giro e abbia finito di ritirare cittadinanze onorarie perché si è scoperta da sola di che pasta è fatta, fin da quando attaccò la sentrice Liliana Segre.
Ma tant'è: se Francesca Albanese dovesse rinunciare a diventare Presidente della Repubblica, per Travaglio, si può sempre fare una telefonata a Putin per chiedergli se, per piacere, lo volesse fare lui.
Il dittatore di Mosca, agli occhi del direttore del Fatto, lo meriterebbe. Anche perché è stato preso nuovamente a schiaffi dal nostro vero Presidente, Mattarella:
Insomma, la solita solfa anti-Occidente di Travaglio che era pronto, evidentemente, a risalire fin alle guerre puniche pur di andare contro il mondo delle democrazie liberali. Meglio, allora, spegnere la luce e andare noi davvero a letto.
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