04 Jan, 2026 - 11:11

Travaglio sul Venezuela: "Gli Usa fanno sempre i loro porci comodi"

Travaglio sul Venezuela: "Gli Usa fanno sempre i loro porci comodi"

Di sicuro ci aveva creduto anche lui: sui social sta girando un video di più o meno un anno fa che lo ritrae mentre profetizza che Trump avrebbe portato la pace in giro per il mondo. Ma oggi Travaglio è costretto a ricredersi: parla del regime change in atto a Caracas come "attacco criminale e terroristico degli Usa allo Stato sovrano del Venezuela". E soprattutto allarga le braccia: 

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Gli Usa fanno sempre i loro porci comodi

E la conseguenza, per il direttore del Fatto, qual è? Che ora nessuno può dire mezza parola se anche i suoi beneamati regimi di Mosca e Pechino fanno lo stesso, il primo continuando "l'operazione speciale" in Donbass, il secondo, magari, prendendosi Taiwan.

L'Occidente, con quest'ultima mossa di Trump, per Travaglio, si è definitivamente messo alla pari, se non a un livello peggiore, delle autocrazie.

Travaglio contro gli Usa che fanno sempre ciò che vogliono

Sono fondamentalmente due le lezioni da trarre su quanto accaduto a Caracas, a detta di Marco Travaglio. La prima è una conferma:

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Cambiano i presidenti - democratici o repubblicani, ortodossi o eterodossi - ma non gli Usa che fanno sempre i loro porci comodi. Ma senza mai preoccuparsi del dopo. Trump è un eterodosso, tant'è che sogna ridicolmente il Nobel per la Pace mentre i suoi predecessori hanno sempre vinto ad honorem quello della Guerra. Ma il suo sbandierato isolazionismo viene regolarmente risucchiato dal cancro neocon che gli siede accanto nelle persone di Rubio e di tanti invisibili del Deep State

Come dire: per questo il direttore del Fatto aveva sbagliato previsione quando un anno fa andava dicendo che Trump a noi europei sarebbe convenuto perché non si sarebbe impicciato degli affari di ogni Stato estero...

Il perché del golpe

In ogni caso, Travaglio si sente lo stesso titolato per dare una spiegazione dei fatti di Caracas:

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La differenza con gli altri presidenti è che Trump non prova neppure ad ammantare il golpe a Caracas con l'esportazione della democrazia, l'ingerenza umanitaria o altre esche per gonzi: dice papale papale che vuole il petrolio e quando parla di narcoterrorismo non ci crede nemmeno lui...

L'Occidente senza titolo

La seconda lezione da trarre dal regime change in atto in Venezuela, poi, per Travaglio è che "l'Occidente non ha mai avuto alcun titolo per insegnare il diritto internazionale alle "autocrazie"...".

Insomma: oggi si avvera il sogno del direttore del Fatto: può dire che democrazie e autocrazie pari sono:

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Se gli attacchi criminali della Nato alla Serbia, all'Afghanistan, all'Iraq e alla Libia e lo sterminio israeliano a Gaza non fossero bastati, ora c'è il Venezuela a denudare l'ipocrisia e la doppia morale dei buoni...

E la Meloni?

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Si e ci copre di vergogna e di ridicolo vaneggiando di intervento difensivo legittimo. La fiaba dell'aggressore e dell' aggredito era buona solo per l'invasione russa dell'Ucraina. Così come le giaculatorie euro-mattarelliane sulla pace giusta e sul diritto di tutti gli ucraini (non solo dei locali) a decidere le sorti del Donbass. E, di grazia, chi dovrebbe decidere il presidente del Venezuela, se non il popolo venezuelano?

Inutile dire che Travaglio non tiene conto che Maduro era un dittatore e che aveva falsato l'esito delle ultime elezioni. E, tanto più, che a Caracas, a differenza di Kiev quando i russi hanno invaso l'Ucraina, ci sono state scene di giubilo da parte della popolazione.

E comunque: soffermandosi ancora su Giorgia Meloni, Travaglio ha ricordato che quando c'era Conte al governo, l'Italia sì che prese una posizione meritoria, slegata da Trump:

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Nel 2019, ben altro premier, Conte, rifiutò di riconoscere il golpista Guaidò...

Peccato che le elezioni contestate e che non hanno fatto più riconoscere il regime di Maduro come legittimo governo a metà mondo, compresa l'Italia, siano quelle dello scorso anno.

Ma tant'è. Travaglio ha concluso il suo ragionamento come stanno facendo da ieri tutti i filo-Putin italiani sui social:

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Ora, per coerenza, l'Ue dovrebbe inviare armi ai seguaci di Maduro aggrediti e sanzionare con 22 pacchetti gli Usa aggressori...

Beh, intanto a trovarli i seguaci di Maduro in Venezuela...

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