04 Jan, 2026 - 11:45

Regime change in Venezuela, Tommaso Cerno esulta: "God bless America!" (e se la prende con la sinistra italiana)

Regime change in Venezuela, Tommaso Cerno esulta: "God bless America!" (e se la prende con la sinistra italiana)

"Dio benedica l'America!". È un Tommaso Cerno che sprizza felicità da ogni poro quello che firma oggi l'editoriale in prima pagina sul Giornale.

Le notizie che arrivano da Caracas giustificano addirittura il titolo a caratteri cubitali "La liberazione".

Per Cerno, del resto, le cose sono chiarissime:

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Gli Usa depongono il dittatore Maduro

L'operazione delle forze speciali Usa, quindi, è stata cosa buona e giusta. Tanto più che viene messa in evidenza questa frase di Trump:

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Ora l'Occidente è più sicuro

Venezuela, Cerno si schiera accanto all'America

Ma cosa ha scritto di preciso Tommaso Cerno tanto da invocare una benedizione speciale sull'America?

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Donald Trump ha fatto cadere il regime di Maduro. Non ha invaso nessuno, ha deposto un dittatore e burattinaio del narcotraffico e dell'immigrazione clandestina per processarlo a New York

Per il direttore si tratta di un'operazione simile a quella che gli Usa fecero in Europa quando la liberarono dal nazifascismo:

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Era ora che l'Occidente si desse una sveglia. Nel nome di quel principio ormai dimenticato per cui liberare un popolo da un oppressore è un atto di giustizia e non un'occupazione

Per Cerno, sono le immagini di felicità che arrivano dai cittadini di Caracas a dare il segno di come stanno davvero le cose. Ma soprattutto una controprova: la posizione che ha assunto la sinistra italiana.

Cerno contro la sinistra italiana

Perché Cerno non ha dubbi a definire buona e giusta l'operazione Usa a Caracas, quei 46 secondi che sono serviti alle forze speciali per prelevare dal loro letto Maduro e signora?

Beh, perché la sinistra italiana è di tutt'altro avviso:

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Per capire che l'azione americana è buona e giusta basta fare la prova del nove. E vedere chi, in Italia, si è schierato contro Trump e inneggia a Maduro. La solita sinistra. Sembra quasi che, non appena sentono profumo di delinquenti in fuga o totalitarismi rossi, si eccitino...

Il direttore del Giornale ricorda, a tal proposito, la posizione di Francesca Albanese:

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Lei aveva persino detto che si sentiva un po' come Maduro mentre i suoi sodali hanno già riorganizzato la piazza mettendo in naftalina Gaza e pro Pal per schierare al volo la batteria di testimonial buoni per bosco e riviera, nel nuovo format di Caracas boys

La non meraviglia di Cerno 

D'altra parte, Cerno dice di non meravigliarsi di questa posizione della sinistra italiana:

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Se le battaglie del femminismo sono state rase al suolo per lasciare spazio alla Sharia, se la battaglia contro la cultura giudaico-cristiana, la cancellazione dei segni religiosi dalle scuole, dal presepe al crocefisso, hanno lasciato spazio ai corsi di Corano, i partiti islamici alle elezioni, il Ramadan in classe, la preghiera in centro a Roma con le donne nel recinto, figuriamoci se Fratoianni, Bonelli, le varie Salis e tutta la pattuglia rossa ossessionata da Trump e Meloni non si sarebbero presentata all'appello non appena, finalmente, l'Occidente tornava a parlare di libertà
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