Altro giro, altra corsa, stesso obiettivo: sparare a zero contro l'Europa. È il gioco che piace di più a Marco Travaglio, il quale anche oggi torna sul tema con un editoriale che, in fondo, arriva a giustificare Trump, descritto come un "bandito" dopo l'operazione di Caracas, ma non certo i politici europei: quelli fanno solamente "pena" al direttore del Fatto. Anche se oggi arriva a dire che è così perché non organizzano una difesa comune:
Fanno pena i nanerottoli europei: chi pigola ruggiti pensando di spaventare Trump e chi si mette a vento pensando ancora che esista un Occidente di alleati e non di sudditi...
Travaglio contro Usa e Europa: per lui, l'Occidente è finito
E insomma: oggi, il direttore del Fatto Quotidiano ha tenuto ad informarci che l'Occidente è finito, almeno quello che abbiamo conosciuto finora con l'alleanza tra Europa occidentale e Usa.
Le parole e le azioni di Trump non hanno neppure bisogno di un traduttore simultaneo. Le ripete uguali fin dal primo mandato. Tutto quello che gli serve è suo, le regole non esistono, contano solo gli affari per cercare di salvare l'ex impero Usa in rotta: dazi, energia, minerali, Intelligenza artificiale...
Sta di fatto che ora l'impero americano deve fare i conti con le altre due superpotenze, la Cina e la Russia. Per questo, la strategia di Washington è prevedibilissima, a detta di Travaglio: nessuna vera e propria guerra, ma continui blitz per rivendicare ciò che Trump crede suo:
L'uomo, anzi il bandito, è imprevedibile, ma il trend è prevedibilissimo: il cortile di casa, che lui estende all'Atlantico, all'Artico, all'Europa centro-occidentale e a un pezzo di Medio Oriente, è roba sua. Non perde neppure il tempo a indorare la pillola, come i predecessori, guerrafondai e pure ipocriti
Ecco: in fondo, Trump andrebbe ammirato per la chiarezza, sostiene Travaglio.
A Caracas, infatti, lascia il regime madurista senza Maduro purché faccia quel che dice lui. È tutto orrendo, ma non nuovo. Gli Usa sono il più longevo Stato canaglia dei tempi moderni: da Hiroshima e Nagasaki in poi, hanno il record mondiale dei morti ammazzati e delle violazioni del diritto internazionale
L'attacco agli europei
È in questo quadro che Travaglio attacca ancora una volta gli europei:
Fanno quasi pena i nanerottoli europei...
che, in pratica, non sanno che pesci prendere:
Mentre il mondo va da tutt'altra parte, questi ominicchi travestiti da volenterosi cianciano di truppe a Kiev e di articolo 5 Nato per difendere l'Ucraina (che non ne fa parte) ed eventualmente la Groenlandia (ma per dichiarare guerra agli Usa serve il voto degli Usa). Credono ancora che gli Usa abbiano finanziato la difesa europea per difendere noi anziché i loro interessi...
Come dire, Travaglio è anche un po' psicologo:
Temono che Trump se ne freghi dell'Europa, che invece gli serve più che mai, ma la dà per scontata (infatti non ritira un marine né un missile dalle basi)
Poi, il finale un po' a sorpresa per un pacifista senza se e senza ma come finora si è professato Travaglio:
Per non contrariare Trump, gli europei si guardano bene dal promuovere una difesa comune spendendo meno e in loco...
Cosa significa? Che il direttore del Fatto ora è per un'Europa forte e unita anche dal punto di vista militare? Che ora, quindi, è per il riarmo?
Travaglio conclude l'editoriale ricordando che Dio acceca chi vuole perdere. Ma ridà la vista a chi si ravvede, pur tra mille contraddizioni.